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Incubo passaggi a livello a Caserta,
​scatta il piano sicurezza

Venerdì 22 Aprile 2022 di Luisa Conte
Incubo passaggi a livello a Caserta, scatta il piano sicurezza

Riduzione dei rumori e un attraversamento sicuro e privo di barriere per disabili ma anche per pedoni e ciclisti. Parte da qui la rivoluzione dei passaggi a livello nella città di Caserta. È l'assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Marzo ad annunciare l'inizio delle opere di riqualificazione dei punti di intersezione tra la strada e i binari. «A seguito di riunioni e sopralluoghi congiunti, effettuati con i tecnici di Rete ferroviaria italiana (Rfi), si è rilevato che per i passaggi a livello sono necessari interventi volti a garantire adeguati standard di sicurezza per l'esercizio ferroviario nonché per il traffico veicolare e pedonale».

Questione di sicurezza, dunque, che prevede interventi mirati e particolari. L'impiego di materiali di riciclaggio nei sistemi di attraversamento a raso, strutture di isolamento acustico e traverse in gomma renderanno l'esercizio ferroviario ancor più ecologico, sicuro e silenzioso. «Realizzeremo tutti gli attraversamenti ferroviari non con il classico asfalto, bensì con il sistema Strail, che è una copertura per attraversamenti a raso affidabile nel tempo e ad alta resistenza, anche se spiega il componente della giunta sottoposto a carichi molto pesanti e che consiste sostanzialmente in un sistema modulare costituito da piastre in gomma piena collegate tramite un apposito sistema di fissaggio. La superficie antiabrasione aggiunge il delegato ai Lavori pubblici del Comune di Caserta è costituita da una mescola in gomma di alta qualità brevettata che garantisce un'eccellente resistenza antiscivolo ed un'ulteriore caratteristica è la conformazione a rombi con punte piramidali che assicura le migliori prestazioni in caso di bagnato, facendo defluire l'acqua molto velocemente. Ciò fa sì che l'attraversamento rispetti tutte le direttive circa l'aderenza della superficie stradale e la sicurezza in condizioni di bagnato».

Sono otto gli interventi previsti nel tempo: si partirà dal passaggio a livello situato in via Galatina a San Clemente. Poi i lavori proseguiranno in via Tedeschi, nella frazione Tredici, in via Marconi e via San Gennaro a Falciano, in via Maddalena a San Benedetto, in via Unità d'Italia, via De Martino e via Vivaldi. «Per l'esecuzione di tali opere sarà necessaria la chiusura totale per cinque giorni ad ogni passaggio a livello, così come concertato con il comandante della polizia municipale», spiega l'esponente dell'amministrazione guidata da Carlo Marino, che assicura: «Nonostante i disagi che creano i passaggi a livello, è nostra premura la messa in sicurezza degli stessi per garantire la pubblica e privata incolumità». Un altro punto importante sottolineato dall'assessore in merito alle nuove strutture è quello relativo all'abbattimento delle barriere architettoniche, che consente di rendere la città a misura d'uomo: «Con questi interventi restituiamo dignità e sicurezza agli attraversamenti che diventeranno accessibili anche ai diversamente abili».



Intanto, sulla pagina Facebook dell'assessore si susseguono commenti critici relativamente alla notizia dell'avvio dei lavori, considerando più opportuna l'eliminazione di queste intersezioni così come è avvenuto e sta avvenendo in altre parti d'Italia. Richiesta questa fatta da alcuni residenti di Tredici già lo scorso anno, quando lanciarono un appello ad autorità e amministrazione per definire un piano di intervento sul territorio. Altre osservazioni mettono in evidenza lo stato di degrado presente non solo ai margini dei passaggi tra le strade serrate e asfaltate. Molti lamentano le cattive condizioni igieniche in cui si trovano le aree adiacenti i binari e la mancanza di una recinzione che garantisca la sicurezza dei pedoni. E c'è chi indica la necessità di provvedere alla sistemazione dei sottopassi che sono in condizioni pietose, ricettacolo di rifiuti, con fili pendenti e illuminazione rotta, spesso camera da letto dei senzatetto. Altri sentenziano che gli adeguamenti vengono effettuati dalle Ferrovie dello Stato e che il Comune poco interviene in merito. E poi un susseguirsi di richieste ulteriori, dai marciapiedi che non garantiscono una sicura circolazione di pedoni e carrozzine e che non consentono l'accesso ai disabili, ai ritardi nella realizzazione dei dossi nei pressi delle scuole a San Clemente e alla segnaletica che tarda ad essere adeguata in alcune zone della città per non parlare degli interventi alla pubblica illuminazione.
 

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