Caserta, la lotta delle prostitute
per i giardini intorno alla Reggia

di Mary Liguori

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La furia si è scatenata mercoledì sera, dopo il tramonto, quando i giardini che costeggiano la Reggia diventano la terra di nessuno. Lì dove per «nessuno» s'intendono disperati, accattoni, malintenzionati e prostitute. Bianche, nere, slave, mulatte. Transessuali.

L'offerta dal vialone all'area adiacente il Monumento è vastissima e lo spazio, evidentemente, non basta per tutte. Almeno stando all'analisi di quanto è accaduto mercoledì sera quando due lucciole romene hanno aggredito una «collega» italiana a colpi di bottiglie rotte. Nessuno ha chiamato il 113, ma qualcuno ha avvisato il 118. L'ambulanza ha caricato la donna in via Vittorio Veneto: aveva uno squarcio lungo e profondo al torace.

La prognosi dei medici del Sant'Anna per lei è di dieci giorni, ma dal Pronto soccorso scatta in automatico la chiamata ai carabinieri. Che poche ore dopo ricostruiscono l'aggressione inquadrandola nel perimetro del regolamento di conti tra prostitute. Anzi, a quanto pare, le rumene hanno preso bottigliate l'italiana perché aveva osato occupare uno spazio che, nell'ottica di regole non scritte, appartiene a loro.

Le due rumene, al momento, non sono state identificate. Ma potrebbe essere questione di ore. I carabinieri della stazione di Caserta stanno indagando per rintracciarle. La loro vittima, fortunatamente, se la caverà, ma poteva andarle molto peggio. Con i cocci di bottiglia le due rumene hanno mirato al cuore.
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Venerdì 1 Giugno 2018, 09:56
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