Piscina comunale a Caserta, si allungano i tempi: «Bando da cambiare»

Il prossimo mese di settembre continueranno a restare chiuse le porte della piscina comunale “Fritz Dennerlein” di corso Giannone

Il cantiere
Il cantiere
di Roberto Della Rocca
Domenica 26 Maggio 2024, 07:00 - Ultimo agg. 09:44
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Il prossimo mese di settembre continueranno a restare chiuse le porte della piscina comunale “Fritz Dennerlein” di corso Giannone. Questa è l’unica certezza emersa dall’interlocuzione tra l’assessora Annamaria Sadutto, il dirigente Luigi Vitelli e la prima commissione “Affari Generali”.

A richiedere l’audizione dell’amministrazione era stato il gruppo di consiglieri guidato da Nicola Gentile intenzionato a sapere quali sarebbero state le prossime mosse dopo la doppia gara andata deserta nelle scorse settimane. Il colloquio è servito a confermare l’intenzione di procedere ad una terza gara per la messa in concessione dell’impianto natatorio.

Il nuovo bando non sarà una fotocopia degli ultimi due ma verrà modificato recependo i dubbi e le istanze manifestate dalle associazioni sportive che, pur non partecipando, hanno chiesto informazioni e chiarimenti. Ad essere rivista sarà la cifra che il concessionario dovrà versare nelle casse del Comune. Una rivisitazione al ribasso visto che alla società sportiva che gestirà la Dennerlein, dovrà farsi carico anche delle certificazioni di staticità del tetto lamellare e dell’agibilità della struttura. Stessa procedura “privata” seguita, nel 2012, anche da Assonuto la società che è stata sfrattata dall’immobile e che ha avviato un contenzioso legale con il Comune. Oltre agli adempimenti tecnici a carico del concessionario saranno anche gli eventuali lavori di ripristino necessari a garantire l’apertura. Infine sfuma l’ipotesi di vedere garantita un’area di sosta per lavoratori e utenti. Le aree interne alla De Amicis, come ricordato dal dirigente Vitelli, servono a garantire le aree di raccolta e di fuga degli allievi in caso di terremoti o calamità. Una “verità” contestata dal consigliere Donato Aspromonte che contesta la decisione del Comune di affidare ai privati l’agibilità dell’impianto natatorio e ha chiesto conto degli atti depositati al genio civile relativi alla Dennerlein.

«Anche riguardo le aree di sosta esterne alla piscina i tecnici ci devono far capire perché non è stato predisposto un documento unico di valutazione dei rischi interferenti, Duvri, in accordo tra istituzione scolastico e concessionario dell’impianto. Al suo posto - dichiara Aspromonte - la scuola ha adottato un semplice documento unico di valutazione dei rischi, Duvri, che non tiene conto della presenza della piscina, dei suoi lavoratori e degli utenti, con il rischio di aumentare la confusione durante le possibili evacuazioni».

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Sulla chiusura della piscina, intanto, interviene anche il comitato vivibilità cittadina con la proposta, arrivata dalla presidente Rosi Di Costanzo, di recuperare lo spirito sociale con cui il sindaco Giuseppe Gasparin inaugurò l’impianto. «Diciamo spesso che ai nostri giovani offriamo sempre poco quando una città dovrebbe programmare attività sociali a tutti i livelli. Quell’impianto è nato come una struttura inclusiva, per accogliere e integrare i giovani diversabili. Mission che è stata dimenticata e oggi la piscina è chiusa e degradata. Perché l’amministrazione non si prefissa l’obiettivo di recuperare l’impianto con una società in house che possa recuperare quello spirito sociale? Magari coinvolgendo i grandi campioni che il territorio provinciale ha forgiato nei suoi impianti, come Lilly Allucci, Antonella Di Giacinto, Luisa Striani, Gabriella Pinto, Costantino Vardaro, grandi professionisti che hanno dato tanto a nuoto e che potrebbero fare la differenza per riaccendere i riflettori sul recupero della Dennerlein».

Proposta che piace ai consiglieri sia di maggioranza che di minoranza. «Ogni proposta che punta alla riapertura della piscina è bene accetta. Il Comune - dice Maurizio Del Rosso (Lega) avrebbe già dovuto farlo ma il bando era talmente anomalo che le associazioni sportive si sono tenute lontane dal partecipare. La chiusura prolungata sta diventando una vera e propria battuta di arresto per la città». «Non so prevedere la formula che sarà scelta dai tecnici ma la nostra priorità - ribadisce Giovanni Comunale (Pd) - è quello di garantire un affidamento rapido della piscina per garantirne la riapertura.

Ora non ci sono risorse per una gestione in autonomia ma credo che la proposta del comitato sia accoglibile introducendo, all’interno del bando, una quota di prestazioni da garantire alle fasce più esposte ai disagi sociali».

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