Scuola De Amicis, tetto finito e ultimi ritocchi alle aule

Presto libere 12 aule al complesso Sant'Agostino

Scuola De Amicis, tetto finito e ultimi ritocchi alle aule
Scuola De Amicis, tetto finito e ultimi ritocchi alle aule
di Roberto Della Rocca
Mercoledì 21 Febbraio 2024, 08:56 - Ultimo agg. 11:40
4 Minuti di Lettura

Un piccolo passo avanti si compie nella risoluzione del rebus aule che andrà risolto nelle prossime settimane quando inizieranno i lavori finanziati con il Pnrr e si dovrà trovare una collocazione per gli alunni dei plessi occupati dai cantieri.

Le buone notizie arrivano da corso Giannone con l'annuncio della chiusura dei lavori al tetto della scuola elementare De Amicis e l'avvio della tinteggiatura delle aule che saranno restituite agli studenti. A confermarlo è la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo "De Amicis-Giannone", Maria Bianco, che annuncia anche l'avvio dei lavori di ristrutturazione della media Giannone all'inizio del prossimo mese. Il recupero dell'ala nord della scuola elementare consentirà all'amministrazione comunale di liberare le dodici aule attualmente occupate presso l'ex Cenobio di Sant'Agostino in largo San Sebastiano e che si aggiungo alla "riserva" da impiegare per le attese esigenze.

Oltre ai cantieri alla De Amicis e alla media Giannone, la città si trova a gestire numerosi lavori nelle scuole compreso l'abbattimento e la ricostruzione dei plessi di via Trento, dell'istituto comprensivo "Ruggiero", e via Roma, della "Lombardo-Radice".

Tra i progetti che saranno realizzati con i fondi del Pnrr vi è anche l'ampliamento della media Giannone con la realizzazione di nuove aule, una palestra e un auditorium realizzati nella struttura dell'ex orfanotrofio Sant'Antonio.

Video

Proprio su quest'ultima iniziativa dell'amministrazione si sta consumando un vero e proprio braccio di ferro in commissione speciale di controllo Pnrr presieduta dal consigliere di Fratelli d'Italia Pasquale Napoletano. Ieri mattina il gruppo avrebbe dovuto incontrare l'assessora al Patrimonio Annamaria Saddutto per chiarire i dubbi emersi sulla proprietà delle aule ma l'appuntamento è slittato a domani, giovedì. I consiglieri del gruppo, però, hanno espresso il loro malumore per la lentezza con cui gli uffici trasmettono le documentazioni dei progetti da analizzare, circostanza che ha spinto il presidente Napoletano a prendere carta e penna e formalizzare la protesta. Anche il consigliere Maurizio Del Rosso (Zinzi per Caserta) aveva segnalato, nei giorni scorsi, difficoltà nel procurarsi i documenti dei lavori alla media Giannone. I lavori finanziati con il Pnrr dovranno iniziare al termine dell'anno scolastico per consentire di rispettare i tempi previsti pena la perdita dei finanziamenti.

Una corsa contro il tempo. «Mi sembra piuttosto evidente che sta per scoppiare l'ennesima emergenza - afferma Raffaele Giovine (Caserta Decide) -. Da una parte è positivo che si chiudano dei lavori che si trascinano da anni consentendo di recuperare degli spazi ma è chiaro che non abbiamo uno stock di aule che ci possa far guardare con serenità ai prossimi mesi. Nonostante la richiesta di chiarimenti non abbiamo ricevuto nessuna indicazione sul possibile piano di mobilità che interesserà i piccoli alunni delle scuole da abbattere e ricostruire e, questa navigazione a vista - conclude il consigliere di minoranza - non può far stare tranquille le famiglie». Preoccupati anche gli esponenti di maggioranza come Pasquale Antonucci (Italia Viva), presidente della seconda commissione Lavori Pubblici, che però resta ottimista. «Cominciamo ad aggiungere le dodici aule liberate al Sant'Agostino al tesoretto degli spazi che potremmo utilizzare per sistemare i piccoli alunni - dichiara Antonucci -. Queste, insieme alle altre ipotesi prospettate negli scorsi giorni ci può far guardare al problema con minore preoccupazione anche se l'obiettivo resta quello di garantire un trasferimento quanto più di prossimità agli alunni. L'importante è accorciare il più possibile i tempi ed arrivare, già prima di Pasqua, ad un piano che tenga conto anche degli investimenti da sostenere per sistemare le aule da occupare a settembre».

Come ricordato dal presidente della seconda commissione, la scelta per i trasferimenti dovrà tenere conto soprattutto del fattore economico legato alla possibilità di eseguire lavori di manutenzione nelle strutture che saranno occupate. Per ora resta in piedi le ipotesi di via Barducci mentre è stato lo stesso assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Marzo a rinunciare alla possibilità di utilizzare il plesso di via Martiri di Bellona destinato ad attività sociali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA