Caserta, il sindaco Marino rischia il processo:
«La scuola cade a pezzi, il Comune è inerte»

Giovedì 20 Maggio 2021 di Mary Liguori
Caserta, il sindaco Marino rischia il processo: «La scuola cade a pezzi, il Comune è inerte»

Rischiano il processo con le accuse di omissione di atti d'ufficio e omissione di lavori in edifici a rischio rovina il sindaco di Caserta, Carlo Marino, e Francesco Biondi, dirigente dell'ufficio tecnico e del settore lavori pubblici del Comune. Le contestazioni sono relative all'ennesimo crollo, avvenuto ieri, nella scuola De Amicis di corso Giannone, già sequestrata nel 2019 e poi dissequestrata in attesa di lavori che non sono però mai stati eseguiti. L'avviso di conclusione delle indagini preliminari ai due indagati è stato notificato stamattina, nelle stesse ore in cui veniva di nuovo sequestrato un intero piano della scuola. Al momento solo le classi al piano terra possono essere frequentate dagli alunni. Per gli altri si torna in dad.

La Procura ha prorogato la misura di sequestro del 14 novembre 2019 ritenendo che, dopo un anno, l'amministrazione comunale non abbia eseguito le opere di ripristino strutturale dei solai dell'edificio interessati da una pericolosa infiltrazione e conseguenti cedimenti. Il 7 ottobre 2020 è stato emesso un provvedimento di formale diffida ad effettuare, nel termine massimo di 6 mesi e quindi con scadenza al 7 aprile 2021, «il necessario intervento strutturale e definitivo dell'intero tetto di copertura al fine di evitare ulteriori progressivi fenomeni di degrado del solaio di copertura». Il Comune avrebbe disatteso le indicazioni del pm. E, ieri, in quattro aule del piano interessato c'è stato un nuovo crollo. Se ne sono accorti stamane alunni e docenti. A scuola sono quindi arrivati i carabinieri. 

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Per la Procura «persistono - quindi - le gravi problematiche alla copertura del tetto nonché il serio pericolo per l'incolumità dei bambini, e del personale scolastico, atteso che non è stata ancora rimossa la problematica del grave e irreparabile pericolo che sussiste nella struttura scolastica, arginato solo dalla messa in sicurezza temporanea delle reti di recinzione sul soffitto». 
 

Ultimo aggiornamento: 20:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA