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Caserta senza acqua per tre ore:
Italgas chiama, il Comune non risponde

Domenica 7 Agosto 2022 di Luisa Conte
Caserta senza acqua per tre ore: Italgas chiama, il Comune non risponde

Estate rovente, temperature in aumento e per chi non va in vacanza e resta in città l'unico modo per battere l'afa è approfittare di una bella doccia rinfrescante soprattutto nelle ore di «punta». Ma tra qualche giorno non tutti potranno permettersi questo lusso perché diverse zone del territorio saranno senza acqua.

I rubinetti resteranno a secco il prossimo 10 agosto dalle ore 14.30 alle ore 17.30. La sostituzione di un misuratore guasto presente nel punto di presa regionale denominato Galatina renderà necessario disattivare il servizio nelle frazioni di San Clemente, Tredici, Centurano, Falciano, San Benedetto, via Falcone e traverse, via Borsellino e traverse, via Eleuterio Ruggiero e traverse, viale Medaglie d'Oro, via Unità Italiana e traverse, viale Beneduce e traverse, oltre una grossa zona del centro cittadino. Praticamente mezza città.

L'intervento sarà effettuato da Acqua Campania Spa, la concessionaria della Regione Campania per la gestione dell'Acquedotto della Campania Occidentale, che ha prontamente avvertito la Italgas Acqua, società che gestisce la rete idrica di Caserta. È stata poi quest'ultima ad inviare comunicazione al Comune e anche alla Prefettura e al Comando dei vigili urbani - indicando pure il disagio per i cittadini.

Un disagio che si sarebbe potuto evitare con un semplice click. Sì, perché il 25 marzo scorso la Italgas ha protocollato una nota al Comune per chiedere l'autorizzazione all'esecuzione di lavori per messa in sicurezza e ampliamento della presa regionale denominata Caserta 1 in via Galatina. Una nota rimasta lettera morta, visto che la società non ha ricevuto alcuna risposta da Palazzo Castropignano. Ma l'autorizzazione di quei lavori avrebbe consentito oggi - di evitare l'interruzione del flusso idrico con i conseguenti disagi per la cittadinanza in gran parte del territorio. L'acqua sarebbe mancata solo in una zona, quella interessata appunto dai lavori, senza alcuna ricaduta sul resto della città. La Italgas, infatti, avrebbe dovuto effettuare delle opere di sostituzione e riorganizzazione dell'impianto idrico senza privare dell'acqua gli utenti. Così, oggi Acqua Campania si trova costretta a bloccare il servizio in piena estate soltanto per un problema «burocratico». E a pagarne le conseguenze come al solito sono i residenti.

Residenti che subiscono anche i ritardi dei lavori annunciati per la sistemazione dell'intero impianto fognario e l'ammodernamento della stessa rete idrica, che causano non pochi disagi anche alla viabilità, con voragini che si aprono di tanto in tanto lungo le arterie cittadine, sia nel centro che in periferia. 

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E a conferma che è l'inerzia del Comune a creare problemi, il caso scoppiato all'ufficio Anagrafe, dove i dipendenti sono costretti a fare i conti con le pessime condizioni di lavoro dovute in particolare alla mancanza di condizionatori oltre alla situazione igienica precaria, come più volte denunciato.

I sindacati hanno deciso di scrivere al responsabile del servizio di prevenzione e sicurezza sui posti di lavoro dell'Asl, al presidente della Regione De Luca e al ministro Speranza e alla Procura della Repubblica, tramite lo studio legale Moscatiello, per denunciare la mancata ispezione richiesta in passato e sollecitare un intervento immediato. «L'Organizzazione Sindacale Territoriale Csa Regioni Autonomie Locali, a seguito di molteplici segnalazioni ricevute dai lavoratori del Comune di Caserta, per le condizioni disumane in cui in sono costretti quotidianamente a svolgere il proprio lavoro, chiede riscontro immediato alla propria richiesta urgente di ispezione igienico sanitaria, trasmessa lo scorso 28 giugno, nelle Sedi del Comune di Caserta, in considerazione del protrarsi delle temperature elevate e non sopportabili da diverse settimane già a partire dalle ore 11:00 del mattino», si legge nella nota. 

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