Caserta, maxi-sequestro di marijuana:
300 chili in un capannone già imbustati

Giovedì 8 Aprile 2021
Caserta, maxi-sequestro di marijuana: 300 chili in un capannone già imbustati

Un ingente quantitativo di marijuana, pronto per essere destinato al mercato illegale, è stato scoperto e sequestrato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza della Compagnia Pronto Impiego di Aversa (Caserta) all'interno un capannone agricolo ubicato nelle campagne di Santa Maria la Fossa (Caserta). Si tratta di oltre 300 kg di infiorescenze di cannabis (circa 3 milioni di euro il valore di mercato) già imballate in buste di cellophane termosaldate da 1 kg ciascuna, che il titolare dell'azienda, M.S. 28enne con precedenti specifici di polizia, aveva illecitamente prodotto in un vero e proprio laboratorio attrezzato per l'intero ciclo di lavorazione della droga.

Nonostante i tentativi del giovane di dimostrare che la coltivazione e la lavorazione della marijuana fossero regolarmente autorizzate e rientranti nei termini di legge, gli accertamenti eseguiti dai finanzieri hanno attestato l'assenza di tali requisiti e le successive analisi chimiche sui campioni prelevati eseguite dal laboratorio dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli di Napoli hanno evidenziato la presenza di principio attivo superiore al limite massimo consentito dal Testo Unico sugli stupefacenti.

Video

Il pm di turno della Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto la denuncia a piede libero di M.S. per il reato di produzione, detenzione e commercio illegale di sostanze stupefacenti ordinando, inoltre, il sequestro dell'intera area. Grazie a ulteriori approfondimenti sulla posizione fiscale del denunciato, è stato accertato che il suo nucleo familiare stava percependo il reddito di cittadinanza, per cui si è provveduto a interessare l'autorità giudiziaria e l'Inps per le previste sanzioni penali, l'immediata decadenza dal beneficio e il recupero delle somme nel frattempo indebitamente percepite. 

Ultimo aggiornamento: 22:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA