Caserta, sotto la Reggia il parcheggio
della vergogna: serve un progetto

Venerdì 28 Gennaio 2022 di Nadia Verdile
Caserta, sotto la Reggia il parcheggio della vergogna: serve un progetto

Scaduto la scorsa estate, il contratto per la gestione a parcheggio dell'area ex Caserma Pollio era stato prorogato dal comune a più riprese. Sabato scorso la chiusura. A gestirlo la Sea Service. Con ingresso e uscita veicolare in viale Vittorio Veneto, aperto 24 ore su 24, il parcheggio è stato spesso al centro di polemiche.

Due mesi fa il comune ha indetto una nuova gara, per la durata di soli 12 mesi, con l'obiettivo di individuare una società che gestisca quello spazio fino alla definizione del project financing, operazione tecnica di finanziamento a lungo termine in cui il ristoro del finanziamento è garantito dai flussi di cassa previsti dall'attività di gestione. Da più parti la chiusura del parcheggio ha aperto il dibattito sul possibile riutilizzo dello spazio per una nuova visione di città.


«Lo spazio occupato per anni dal parcheggio spiega Antonio Vecchione, ingegnere appartiene a quello più ampio della reggia in rapporto alla città. Una dicotomia storica che ha visto il palazzo reale sempre come un corpo estraneo, grande attrattore turistico in una città incapace di farsi permeare. Quello spazio costituisce la cerniera ideale per riconnettere la piazza Carlo di Borbone che, nella mia idea di Caserta, dovrebbe essere recuperata alla sua funzione originaria di piazza e non di giardino, con la città; una piazza che diventa cuore pulsante della città nuova e attraverso essa e gli emicicli, anch'essi da rifunzionalizzare e rivitalizzare, un unicum con l'area finora usata a parcheggio. Qui dovrebbe essere realizzata un'ulteriore piazza introversa, con tutte quelle costruzioni perimetrali attualmente completamente inutilizzate, molte di proprietà del comune, altre del demanio. Tutto quello spazio ha valenza pubblica e di fruizione collettiva altissima e fino ad ora è stato totalmente inibito e, va sottolineato, costituisce proprio la barriera tra reggia e città. Lì dovrebbe essere il cuore della vita cittadina».

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Alla visione di città rinnovata di Vecchione fa eco quella dei giovani di Caserta Decide. «Crediamo che quell'area dice Ferdinando Errichiello membro del coordinamento - debba completamente cambiare destinazione d'uso. L'area della ex Caserma Pollio deve essere l'inizio di una totale rifunzionalizzazione dei beni intorno al monumento vanvitelliano: gli stabili vuoti della città vanno affidati alle associazioni o cooperative locali, mentre sulla specifica area del parcheggio va creato un grande spazio verde pubblico. Il parcheggio per servire il centro storico già esiste ed è a soli 30 metri più avanti, si tratta del parcheggio Carlo III, inspiegabilmente vuoto e mai segnalato dall'amministrazione comunale, che può garantire continuità di servizio ai dipendenti del Parcheggio Pollio. Nei prossimi giorni presenteremo un'interpellanza sulla questione grazie al nostro Consigliere Giovine».

Della necessità di riqualificare la zona parla anche Maria Rosaria Iacono, presidente della sezione casertana di Italia Nostra. «Quello spazio deve essere il punto di partenza di una nuova visione della città. Non solo collegamento pedonale per raggiungere il Palazzo reale ma anche e soprattutto per entrare in città. È una naturale porta di accesso per chi viene in città (a pochi metri insistono la stazione ferroviaria e quella degli autobus di linea) e deve diventare l'anello di congiunzione tra le due parti. Mobilità sostenibile, pedonalizzazione dell'area, rilancio di una delle zone storiche intorno alla reggia». Accade così che un inciampo burocratico amministrativo del comune, in ritardo sulla individuazione di un nuovo concessionario per il parcheggio e in attesa che vada in porto il project financing, dia la possibilità di aprire un dibattito a tante voci sulla visione di città e sul bisogno, impellente, che abbiamo di ripensare alla sua rivitalizzazione e alla sua riqualificazione. Un rinnovo urbano che porti beneficio alla comunità, al recupero del rapporto tra questa e l'amministrazione. E allora viene da pensare che una città che privilegia gli umani al posto delle automobili è un luogo da costruire. Il parcheggio interrato di Piazza Carlo di Borbone, distribuito su due livelli, con 950 posti auto e area riservata alla sosta di bus, camper e furgoni, può essere sufficiente per accogliere e far cassa e per promuovere la mobilità sostenibile, a piedi o sulle due ruote.
 

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