Caserta, la strage degli alberi:
​il Comune ne abbatterà 160

Venerdì 4 Gennaio 2019 di Daniela Volpecina
A Caserta stanno per essere abbattuti 160 alberi. Distribuiti tra corso Trieste, via Roma, via Cesare Battisti, piazza Vanvitelli, parco Primavera a Tuoro, viale delle Querce e vicolo Nicola Abbagnano al parco degli Aranci nell'ex zona 167. Un intervento che costerà al Comune quasi 83mila euro di fondi di bilancio. Quasi il doppio di quanto sarebbe stato necessario per la manutenzione. Si tratta nel dettaglio di circa 120 grevillee robuste (di origine australiana), 35 pini e qualche palma.

Per l'amministrazione comunale l'abbattimento è inevitabile perché le piante, maltenute, rappresenterebbero un rischio per la pubblica incolumità e un ostacolo per la viabilità veicolare e pedonale anche alla luce dei sempre più frequenti temporali registrati in città. Per gli ambientalisti invece si tratta di alberi che potevano essere «salvati» attraverso un intervento di dendrochirurgia o al massimo una potatura delle radici, a seconda dei casi, spendendo tra l'altro la metà degli importi previsti per l'abbattimento. Gli affidamenti però sono già stati effettuati. La Urbania arredo srl di San Nicola la Strada si occuperà della rimozione di una sessantina di grevillee su corso Trieste (importo previsto 27.653,15 euro), la Verde Golfo sas di Melito interverrà in viale delle Querce e vicolo Nicola Abbagnano per abbattere una trentina di pini (al costo di 27.110,36 euro) mentre alla Eurogarden srl di Melito toccherà farsi carico della demolizione di una sessantina di grevillee in via Roma e via Cesare Battisti (per circa 27.653,15 euro). Altri interventi riguarderanno una palma in piazza Vanvitelli e alcuni alberi al parco Primavera di Tuoro.

Si parte tra una settimana. Massimo dieci giorni.
 
A convincere il Comune a seguire la strada degli abbattimenti sarebbero state alcune denunce e segnalazioni giunte dai cittadini delle strade interessate che temono crolli e incidenti come quelli verificatisi nei mesi scorsi in via G.M.Bosco e corso Trieste, giusto per citare i casi più recenti. Anche in quella circostanza si era trattato di alberi maltenuti e privi di ogni manutenzione. «Non abbiamo alcuna intenzione di distruggere il verde cittadino fanno sapere da Palazzo Castropignano ci limiteremo ad abbattere gli alberi secchi, quelli che determinano un pericolo per la circolazione perché magari hanno fatto innalzare anche di trenta centimetri il marciapiedi o il manto stradale e quelli che potrebbero rappresentare una minaccia in caso di forte vento, temporali ed eventi meteorologici straordinari. Al Parco degli Aranci, dopo la rimozione dei pini interverremo anche per il rifacimento del basolato laddove era stato danneggiato». Accompagnati da un agronomo, i tecnici effettueranno una ricognizione e una valutazione del patrimonio arboreo su tutto il territorio cittadino.

«Stiamo per aggiudicare anche la gara per gli interventi di potatura fanno sapere dal Comune nel corso del 2019 spenderemo 180mila euro per il verde». Un'operazione anche questa contestata dagli ambientalisti secondo i quali gli alberi ornamentali non dovrebbero essere potati se non in casi estremi. «Non ha alcun senso spiegano perché non sono alberi che producono. Bisogna invece intervenire, caso per caso, in base alle criticità riscontrare dalla singola pianta». Intanto si moltiplicano le segnalazioni di alberi (di proprietà comunale) deturpati, tagliati o abbattuti da privati senza autorizzazione. È il caso di tre tigli e numerosi oleandri rimossi su viale Carlo III, rami tagliati in via Ricciardi e viale Lincoln, chiome azzerate in via Acquaviva per fare spazio agli addobbi natalizi, radici cementificate su corso Trieste. © RIPRODUZIONE RISERVATA