Caserta, il terminal bus è nel caos
«Lo scalo è un miraggio»

Mercoledì 30 Settembre 2020 di Milly Vigliano


Marciapiedi sbriciolati che fanno da cornice agli stalli dove dovrebbero sostare i pulmini Clp: stalli che sono diventati zona di sosta per le automobili. Tralasciando il piccolo particolare che, anche se venissero utilizzati per lo scopo per cui sono stati realizzati, sarebbero comunque piccoli e non in condizioni di sicurezza, con disagi soprattutto per le persone disabili. Gli utenti dovrebbero continuare ad attendere sotto la pioggia l'arrivo dell'autobus o sotto l'unica pensilina presente. Oltre che sull'unica panchina. Dunque, l'immagine sarebbe questa: pullman che invadono la strada, piena di voragini, per far salire e scendere i passeggeri. Negli orari di punta, tra lavoratori e studenti, è il caos.

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Il traffico è una naturale conseguenza. Il terminal bus è ridotto a una misera pensilina e questo di sicuro non è il modo migliore di accoglierse viaggiatori, turisti, studenti e pendolari. Utenti che poi, in caso di pioggia, andrebbero a ripararsi sotto la stazione ferroviaria, causando così un inutile ma inevitabile affollamento. Di certo, questo quadro così prospettato non rappresenta un degno biglietto da visita per la provincia di Caserta e, ovviamente, stona con la bellezza monumentale della Reggia che si trova proprio di fronte.

«Bisognerebbe ridare decoro a questa area» dice Angelo Lustro, segretario generale Filt Cgil Caserta e capotreno delle Ferrovie dello Stato: «È una situazione vergognosa. Regna il caos. Bisognerebbe sfruttare al meglio tutta l'area dello scalo ferroviario, l'ex canapificio e l'area mercatale adiacente ad esso: sarebbe necessario semplicemente adeguare in modo funzionale gli spazi vicini alla stazione. Questa area immensa può servire per realizzare un'intermodalità ferro-gomma. A Foggia è stato realizzato un terminal bus con 23 postazioni autobus, una fontanina e soprattutto una stazione di rifornimento per le auto elettriche».
 

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Tuttavia, c'è da dire che c'è stato un calo del 50% dell'affluenza sui treni e sugli autobus rispetto al periodo pre-covid. Questa potrebbe semmai essere l'occasione giusta per migliorare e ampliare il terminal e anche per sistemare la stazione all'interno, considerato che quando piove cade acqua dal soffitto. Ciò potrebbe così incentivare i viaggiatori a ritornare sui mezzi pubblici, visto che a causa del timore per il coronavirus, sono tante le persone che preferiscono adesso utilizzare i mezzi privati rispetto a quelli pubblici. Del resto la paura di chi viaggia è sotto gli occhi di tutti; e a testimoniarlo è l'immagine di una signora che aspetta il suo treno, con mascherina, guanti e perfino valigia ricoperta di cellophane, che viaggia per rivedere i propri cari. Come lei, tanti.
CLP: VALIDO IL NOSTRO PIANO
Eppure, stando a quanto si legge in n una nota diramata dalla direzione della Clp Spa, azienda di Tpl che opera nel bacino provinciale di Caserta, è stato ripristinato il Piano Straordinario di Mobilità con ottimi risultati: «A margine dell'inizio dell'anno scolastico la nostra azienda, nonostante le difficoltà per gli improvvisi mutamenti della programmazione scolastica, ha posto in campo un piano attuativo che è risultato ampiamente valido e soddisfacente e che ci consente di essere ottimisti rispetto al regolare prosieguo del Trasporto Pubblico. Abbiamo, in seguito alle mutate esigenze dovute al distanziamento sociale ed alla minore capienza possibile sugli autobus, ampliato il numero di autobus e del personale in esercizio. Garantendo così l'esercizio delle corse programmate necessarie a soddisfare la mobilità della platea scolastica del bacino casertano di competenza, nel rispetto delle normative nazionali e regionali in tema di contrasto del covid-19».
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