Lacci d'acciaio per catturare cinghiali
in trappola anche un cane che muore

Operazione delle guardie Enpa di Caserta e dei carabinieri della stazione di Capua che ha permesso di denunciare all'autorità giudiziaria un soggetto intento a posizionare lacci cappio per la cattura di cinghiali. L'attività condotta dai militari e dalle guardie si è svolta in due fasi, in un primo tempo, durante un sopralluogo lungo le zone periferiche del paese, sono stati rinvenuti alcuni lacci in acciaio posizionati lungo i percorsi lasciati dagli ungulati per i loro spostamenti in cerca di foraggiamento ed acqua. A quel punto, con l'ausilio di fotocamere con sensori di movimento posizionate nei pressi delle trappole, è stato possibile determinare gli orari in cui il soggetto si recava a controllare la eventuale cattura dei mammiferi e la sua identità. L'appostamento degli agenti, intorno la zona interessata dalle trappole, ha infine permesso di cogliere in flagrante il bracconiere.

Le guardie della Protezione Animali sottolineano: "É vietato l'utilizzo di tali trappole. Questi lacci in acciaio non sono selettivi, possono catturare qualsiasi animale lo attraversi ed inoltre lo stesso animale va incontro ad una morte lenta e dolorosa, che sopravviene per strangolamento o per dissanguamento in seguito alla lacerazione delle carni per tentare di liberarsi. Si è da poco conclusa l'attività venatoria al Cinghiale e già cominciano a spuntare queste trappole per catturarli in modo illecito. Pochi giorni fa abbiamo sorpreso un altro soggetto nella medesima situazione. Purtroppo durante le operazioni di bonifica della zona, abbiamo rinvenuto la carcassa di un cane intrappolato in un laccio". 
 
Giovedì 8 Febbraio 2018, 12:11
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