Caserta: tumori, meno prevenzione
l'allarme sul calo degli screening

Lunedì 1 Giugno 2020

LA SANITÀ
Ornella Mincione
Terminato il lockdown, non tutte le attività, soprattutto sanitarie, ripartono allo stesso modo e con i ritmi raggiunti prima della chiusura totale. Come gli screening oncologici e, in particolare, quelli relativi al tumore al seno.
LA DENUNCIA
A denunciare il fenomeno è Angela Maffei (in foto), referente della Lilt casertana, l'associazione italiana per la lotta contro i tumori, ad oggi impegnata su più fronti senza dimenticare le antiche battaglie contro il fumo; proprio ieri era Giornata Mondiale senza Tabacco.
IL REPORT
Intanto, continua l'aggiornamento del report ufficiale dell'Asl di Caserta: un positivo in più che porta il numero totale dei contagiati dall'inizio dell'emergenza a 460. Positivi attuali, ovvero coloro che attualmente sono curati per il Covid, dunque risultano 35. Aumentano anche i guariti che secondo il report di ieri sono 380, mentre i decessi sono ancora fermi a 45. Le persone in quarantena obbligatoria sono 93, quelle in auto isolamento fiduciario risultano 3.325 di cui 520 provenienti da altre regioni. Il quadro generale della situazione in provincia di Caserta si evince da 25.326 tamponi processati dall'inizio dell'emergenza. Nell'arco dell'intero periodo di restrizioni e di sospensioni delle attività ordinarie sanitarie, gli screening oncologici erano permessi, soprattutto in regime di urgenza e indifferibilità.
IL PUNTO DI VISTA
«Stiamo assistendo a una situazione di difficoltà per il riavvio della partecipazione della popolazione agli screening oncologici», spiega il direttore provinciale della Lilt, Angela Maffeo. «In particolare - continua la referente - c'è poca affluenza per lo screening del tumore alla mammella. Nel periodo Covid c'è stato un forte abbattimento del numero delle donne agli ambulatori. Ora, però, alla riapertura persiste questa scarsa partecipazione. Noi come Lilt ci stiamo muovendo per sensibilizzare il più possibile le donne a recarsi nei centri e sottoporsi agli esami necessari».
I CONTROLLI
I due punti nevralgici per la prevenzione e le attività di screening al tumore al seno sono la breast unit dell'ospedale di Caserta e il reparto di Senologia dell'ospedale di Marcianise. In entrambi questi centri le pazienti posso trovare risposta al percorso completo diagnostico e terapeutico, anche per la terapia chirurgica. In realtà, però, il discorso può essere espanso a tutti i tipi di screening e per tutte le necessità diagnostiche per le malattie neoplastiche. Esistono infatti, i Pdta, vale a dire i Percorsi diagnostici e terapeutici assistenziali proprio per il paziente oncologico. A quanto pare, però, anche per questi la ripresa delle attività assistenziali stenta a decollare. «La rete oncologica dovrebbe riprendere tenendo conto dei nuovi criteri restrittivi per il Coronavirus ma senza dimenticare i pazienti non in regime di urgenza - dice la presidente della Lilt casertana -. La lista d'attesa e di prenotazione, infatti, sembra venga stilata applicando quei criteri di urgenza e indifferibilità vigenti in periodo lockdown. Dovrebbero essere riformulate le prenotazioni secondo la necessità degli utenti. Con la ripresa delle normali attività ambulatoriali bisognerebbe pensare alle liste d'attesa applicando i criteri dei tempi indicati e dei modi, come il distanziamento sociale».
IL NODO FUMO
La Lilt però non dimentica una delle prime battaglie dell'associazione, ovvero quella contro il fumo. «L'associazione casertana è attiva sul territorio attraverso di gruppi che hanno lo scopo di accompagnare le persone nel percorso per smettere di fumare», dice Maffeo. Tali gruppi sono attivi presso l'Asl del capoluogo. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, il numero dei fumatori è diminuito ma sono aumentati i consumatori di tabacco riscaldato e sigaretta elettronica, alto anche il numero di chi li ha provati per la prima volta proprio i questo periodo. «In genere, con la collaborazione dei coltivatori diretti, trascorrevamo la giornata regalando una mela alle npe4rsonne che a loro volta i regalavano la sigaretta non fumata - spiega Maffeo -. Quest'anno non abbiamo potuto. Quindi speriamo che il nostro messaggio arrivi comunque, in attesa di poter tornare in piazza già dall'anno prossimo». L'uso di tabacco, si legge nella nota diramata dalla Lilt casertana, è responsabile del 25% di tutti i decessi per cancro a livello globale. La nicotina e prodotti del tabacco aumentano anche il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari. Oltre 1 milione di persone muoiono ogni anno per l'esposizione al fumo passivo.
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Ultimo aggiornamento: 09:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA