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Castel Volturno: niente firma,
i cancelli di sei lidi restano chiusi

Martedì 26 Aprile 2022 di Vincenzo Ammaliato
Castel Volturno: niente firma, i cancelli di sei lidi restano chiusi

La festa del 25 aprile coincide con la giornata di apertura stagionale di quasi tutti i centosessanta stabilimenti balneari di Castel Volturno. Per sei di questi, però, alle tre strade comunali d'accesso dei lidi c'erano cancelli che sbarravano la strada a chiunque (anche ai pedoni) e operai a vigilare la chiusura. Così, la festa della liberazione si è trasformata in un'operazione di protesta da parte dei titolari delle concessioni demaniali che, accompagnati dal Cna sindacato balneari (sostenuto anche dal Sib), si sono recati ai cancelli e hanno preteso l'apertura dai vigilanti. Per spiegare l'ennesimo delirio domiziano bisogna fare un passo indietro di almeno cinque anni.


L'area in questione è quella della foce dei Regi Lagni, sponda destra. Qui, dopo le dune marittime, da quasi un secolo c'era una folta pineta, attaccata appunto nel 2017 da un parassita che ha ucciso il 90 per cento degli alberi. In modo insolito, ma decisamente positivo per un'area abituata all'abbandono da parte delle istituzioni, la Regione Campania, utilizzando dei fondi europei, ha messo a disposizione per la bonifica e rimboschimento della foce dei Regi Lagni ben 4milioni d'euro. Il relativo appalto è stato aggiudicato rapidamente al consorzio Campania Più Verde, cui è stato imposto di assumere i centotrenta operai ex Jacorossi per procedere con i lavori. Ad agosto dello scorso anno il consorzio ha iniziato la formazione del personale e contestualmente alla chiusura stagionale dei lidi, a fine settembre, ha aperto anche il cantiere, iniziando con la messa in sicurezza delle tre strade d'accesso all'area, tagliando tutti i pini morti che rischiavano di cadere su automobilisti e passanti. Contemporaneamente ha chiuso i relativi cancelli, per garantire maggiore sicurezza sia al suo personale sia ai tanti che accedevano alla zona nei mesi freddi, soprattutto pescatori abusivi e cittadini che smaltivano illegalmente ogni tipo di rifiuto. Seppure chiusi, però, i gestori dei lidi già lo scorso inverno hanno chiesto a Luigi Petrella, il sindaco di Castel Volturno, come sarebbe stato consentito l'accesso ai propri bagnanti durante la nuova stagione calda, considerando che il cantiere durerà almeno tre anni (peraltro, seppure rientrando nel perimetro dell'Ente Riserva costa Domizia, la zona ricade nel territorio del municipio di Castel Voltuno).

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Ma la politica locale nel centro domiziano, anche per colpa delle scarse risorse, ha l'abitudine piuttosto che programmare, di affrontare ogni situazione solo in stato emergenza. Così, si è chiesto alla Regione Campania, committente della bonifica della pineta, un incontro fra tutte le parti poco più di un mese fa. In questo periodo ci sono stati diversi tavoli di lavoro ed è stato stilato anche un protocollo d'intesa fra tutti i soggetti interessati, affinché si garantissero i diritti di tutti (compreso l'apertura dei cancelli). Ma l'incontro di martedì scorso che doveva siglare il varo dello strumento normativo che avrebbe consentito tutti di stare sereni non si è tenuto, per assenza di gran parte dei partecipanti. E siccome con la festa della Liberazione arriva anche la bella stagione a Castel Volturno ieri erano attesi migliaia di bagnanti nelle strutture della costa; quelli che avrebbero scelto i sei lidi della foce dei Regi Lagni avrebbero potuto trovare i cancelli d'ingresso delle strade comunali chiusi perché politica e istituzioni non sono riusciti a fare il proprio dovere. Così, per garantire la sopravvivenza delle aziende, i gestori dei lidi, piuttosto che attendere i clienti nelle proprie strutture e offrire i migliori servizi possibili, il primo giorno di apertura hanno dovuto compiere un blitz, mentre la politica programma con lentezza, sembrerebbe. E così, l'ennesimo paradosso si è consumato ieri.
 

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