Ciclo rifiuti, soldi per rifare Stir
e discarica Parco Saurino

Domenica 4 Agosto 2019
Due i finanziamenti che ha ottenuto la Provincia di Caserta che serviranno a realizzare altrettanti interventi che incideranno sul miglioramento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Sono datati 2014 e anche la firma del decreto dirigenziale che consentì l'impegno di spesa a favore delle amministrazioni provinciali della Campania per i progetti di biostabilizzazione presso gli impianti di tritovagliatura e trattamento dei rifiuti urbani (Stir).

 
L'obiettivo degli interventi è, da un lato, migliorare e rendere più efficiente il ciclo industriale riducendo la quantità di rifiuti da smaltire e, dall'altro, realizzare l'impianto di trattamento del percolato presso la discarica di Parco Saurino in provincia di Caserta. In particolare, l'impianto Stir interessato al provvedimento in provincia di Caserta è quello di Santa Maria Capua Vetere: qui è prevista la realizzazione di un impianto di stabilizzazione aerobica della frazione organica e l'importo del finanziamento è pari a 3 milioni 150mila euro. L'altro intervento riguarda, invece, la discarica di Parco Saurino e qui la somma impegnata è di 5 milioni di euro per la realizzazione dell'impianto di trattamento del percolato.
Come ha anticipato il presidente della Provincia, Giorgio Magliocca, la novità di questi giorni è che a breve inizieranno i lavori per il revamping dello Stir di Santa Maria Capua Vetere, che prevede il rifacimento dell'impianto di stabilizzazione per il trattamento della frazione umida tritovagliata (Fut) proveniente dalla selezione meccanica di rifiuti solidi urbani.
L'obiettivo è migliorare la fase di selezione della frazione indifferenziata della raccolta dei rifiuti di tutti i 104 comuni della provincia. La parte secca dell'indifferenziato continuerà ad essere portata ad Acerra, mentre la parte umida dell'indifferenziato, da non confondersi con la frazione umida della raccolta, verrà stabilizzata con un nuovo macchinario che migliorerà anche l'aspetto odorifero del processo medesimo.
Le lavorazioni più importanti, entrando nel dettaglio, anche da un punto di vista tecnico, riguarderanno l'installazione di un carroponte automatico, l'automazione dell'insufflaggio e il monitoraggio del processo di stabilizzazione nell'edificio destinato al trattamento della frazione umida tritovagliata, oltre al miglioramento degli impianti esistenti e all'installazione di lame d'aria sulle porte di ingresso degli edifici Mvs, Mva e di Raffinazione. A conclusione dei lavori, come ha affermato Magliocca «potremmo avere un prodotto finale qualitativamente migliore da riutilizzare per il capping di discariche o per il ripristino di cave abbandonate e un consistente confinamento delle emissioni odorigene».
Contestualmente ai lavori presso lo Stir verrà realizzato, presso la discarica di parco Saurino, un impianto di trattamento del percolato, prodotto in loco o proveniente dagli altri siti provinciali, che consentirà secondo quanto affermato da Magliocca, «di ridurre ulteriormente i costi di trasporto e di smaltimento». In particolare la realizzazione dell'impianto è prevista nel capannone Forsu e il processo di lavorazione sarà a osmosi inversa a doppio stadio, con portata complessiva di trattamento pari a 240 microgrammi.
lia. pel.
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