Cinque nuovi treni
per l'«Alifana»

di Vincenzo Corniello

Con l'accordo per la fornitura di cinque nuovi treni diesel-elettrici, dopo oltre sessanta anni arriva finalmente una svolta per il servizio sulla linea Piedimonte Matese - Napoli. Ne è consapevole l'assessore regionale Sonia Palmeri che ha tenuto a precisare che «l'obiettivo è quello di velocizzare i tempi di percorrenza dalle aree interne verso Napoli. In tal modo studenti, lavoratori, professionisti e cittadini possono contare su servizi efficienti e all'avanguardia - ha riferito Palmeri -. Il governo regionale punta al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini ed io non posso che esserne orgogliosa del lavoro che stiamo portando avanti».

I nuovi convogli ferroviari che misurano 66,80 metri di lunghezza, con 3 carrozze passeggeri e 168 posti a sedere, velocità massima di 140 km/h, daranno luogo a una vera e propria rivoluzione perché porranno fine a una intensa nuvola di fumo nero che dal 1963 ha inquinato le campagne del «Matesino» e della media valle del Volturno.
A rievocare la storia dei convogli dell'alifana è puntuale la ricerca di Giovangiuseppe Caracciolo, un medico di Piedimonte Matese appassionato-studioso di ferrovie che ricorda che «la vita delle linee «Alifane» iniziò negli anni sessanta con una commessa per i rotabili di poco superiore al miliardo di lire - riferisce Caracciolo -. Le automotrici del 1963 cedute all'Alifana dovevano andare sulle Ferrovie Cubane. Probabilmente qualcuno non riuscì a onorare la commessa e l'allora Cfmi, concessionaria della tratta matesina, spuntò un prezzo vantaggioso. In quella che allora si chiamava Piedimonte d'Alife, per l'istruzione al personale si fermò per due anni un tecnico milanese che era stato a Cuba - ha concluso Caracciolo -. Infatti la moglie era cubana».

Gli attuali convogli ferroviari, invece, fanno parte di una commessa che prevede la fornitura di 50 treni. La loro propulsione è garantita da due motori diesel di ultima generazione. Ciò permetterà ai nuovi treni di viaggiare a emissioni ridotte. La trazione elettrica fornirà anche potenza supplementare in fase di accelerazione. Tra le altre dotazioni tecnologiche da segnalare: illuminazione Led, Wi-Fi, prese 220V e usb, sistema di informazione a passeggeri, telecamere per la videosorveglianza e un sistema di assistenza luminosa che segnala apertura e chiusura delle porte. L'accessibilità per le persone a mobilità ridotta è resa agevole dalla presenza di pedane scorrevoli. Presenti anche park per bici. Per il presidente di Eav Umberto De Gregorio «Si tratta di un segnale importante».
 
Venerdì 31 Maggio 2019, 11:52
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