Delitto di camorra, mandante e killer scoperti dopo 22 anni: quattro arresti

Martedì 30 Luglio 2019
La verità su un delitto di camorra avvenuto 22 anni fa a  Marcianise (Caserta) che vide tra gli anni tra il 1986 e il 2007 una guerra tra due clan contrapposti, i Piccolo, noti come 'Quaqquaronì, e i Belforte, noti come Mazzacane, per il controllo del territorio.  I carabinieri del Nucleo Operativo di Caserta, questa mattina, hanno eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare  della Dda di Napoli, pubblico ministero Luigi Landolfi, a carico di quattro esponenti del clan Belforte per l'omicidio di Giovan Battista Russo, ucciso in un agguato il 9 gennaio del 1997.   

La misura cautelare è stata eseguita a carico di Domenico Belforte, 62 anni, detenuto al carcere di  Cuneo, considerato il mandante del delitto, Pasquale Cirillo 48 anni detenuto nel carcere di  Opera (Milano), accusato di essere lo specchiettista,  Luigi Trombetta 63 anni, detenuto nella prigione di Parma,  esecutore dell'omicidio ed infine Gennaro Buonanno, 70 anni, detenuto agli arresti domiciliari da sei anni a Roma per motivi di salute (rimane  per questo motivo a questo regime)  accusato invece di aver fornito le armi. Russo, legato al clan Piccolo. è stato  individuato come bersaglio per aver partecipato ad agguati ai danni di esponenti del clan Belforte. Nel collegio difensivo gli avvocati Massimo Trigari, Franco Liguori e Giuseppe Foglia.
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