Rosario, lo studente con 8 in condotta:
«Pronto a pagare, ho perso la testa»

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di Mary Liguori

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Inviata a Santa Maria a Vico

«Ho fatto questo, ormai l'ho fatto. Se devo pagare, pago. Le volevo fare solo un graffio». Quando i carabinieri vanno a prenderlo, nel bar in cui si è rifugiato, Rosario non cerca di scappare. Testa bassa, corrucciato. Così rimane fino a sera, quando crolla. Poche lacrime gli rigano il volto mentre il pm gli dice del trasferimento nel centro di accoglienza per minori dei Colli Aminei.

Diciassette anni e aspirante meccanico. La passione per i motori ereditata dal padre che, ad Acerra, vende auto usate dal 1995. È al quarto anno al «Majorana», Rosario, e la sua pagella parla di uno studente dal rendimento mediamente sufficiente. E di una condotta quasi irreprensibile. Fino a ieri. «Ti sei reso conto di cosa hai fatto?» gli chiedono prima i carabinieri, poi il pm. «Ma quindi si è fatta veramente male?», chiede il ragazzo, come in catalessi. «Mi voleva mettere la nota. Perciò ho perso la testa». La versione di Rosario dinanzi al sostituto procuratore dei minori che lo interroga in caserma a Santa Maria a Vico, nel Casertano, è però lineare fino a un certo punto. In parte, il suo racconto fila ed è coerente con quanto riferiscono anche i suoi familiari. È scosso, in questo periodo. In ansia. Ma ciò che ha fatto è troppo grave. La nonna, alla quale il ragazzo è legatissimo, è in gravi condizioni all'ospedale da ventidue giorni. Per questo, si giustifica Rosario quando il pm Ugo Miraglia lo interroga, «non avevo studiato e non volevo farmi interrogare».
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Venerdì 2 Febbraio 2018, 10:09 - Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio, 08:52
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 16 commenti presenti
2018-02-03 16:30:50
Cara Professoressa Franca Di Blasio, l’oltraggio che Lei ha subito, con il danno permanente che ne consegue, è troppo grave perché ci possano essere da parte Sua dei dubbi e ripensamenti didattico-metodologici che Lei ha messo in campo per i suoi allievi , in generale, e per questo allievo aggressivo ed irresponsabile in particolare… E’ chiaro che il mondo degli adulti auspica, per questo ragazzo, un recupero di coscienza e consapevolezza dei limiti, determinati dal rispetto di se stessi e degli altri in egual misura…..ma una “ammenda” che conduca ad un freno al procedere a “ruota libera” , credo sia proprio necessaria e, forse, è desiderata anche dagli stessi genitori del ragazzo… Questa storia, a mio avviso, prescinde da ogni altra riflessione sul ruolo della Scuola e dei Docenti… Giusto? Saluti, Lella Napolitano
2018-02-03 01:44:08
e' il fallimento di tutta la scuola, non solo della maestra; sono "lavori " per "specialisti " e ammettere un fallimento e' segno che siamo sulla buona strada; auguri a tutti e due comunque
2018-02-02 21:01:50
Continuate a vedere e fare vedere ai vostri figli Gomorra. Siamo solo agli inizi.
2018-02-02 20:27:40
La colpa è di ogni persona (genitori, politici, giornalisti, ecc) che denigra il lavoro dei docenti giorno dopo giorno ha vuotato la figura di questa professione togliendo autorevolezza dipingendola come fannulloni, assunti per assistenzialismo. Questi signori giorno dopo giorno hanno costruito un coltello pronto a colpire ....
2018-02-02 19:25:18
Se devo pagare, pago! Facciamogli scegliere anche la pena. Il problema di questa generazione sono i genitori che non hanno mai detto no.

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