Comune di Caserta, consuntivo in corner
e con lo «spettro» del terzo dissesto

Martedì 28 Luglio 2020 di Lia Peluso

Il via libera al conto consuntivo del comune di Caserta da parte del consiglio comunale sta dividendo la maggioranza e, dall'opposizione, c'è chi avanza la possibilità di un dissesto ter. Riavvolgendo il nastro per comprendere quello che sta accadendo all'interno della maggioranza bisogna andare indietro di qualche giorno e fermarsi a venerdì scorso quando il Consiglio si è riunito per approvare il consuntivo che è passato con 16 voti della maggioranza. Assenti, tra i banchi della maggioranza, i consiglieri del gruppo Italia Viva: Gianfausto Iarrobino, Pasquale Antonucci, Roberto Peluso, Giovanni Megna e Mario Russo, mentre Antonio Ciontoli, del Partito democratico, ha votato «no» uniformandosi al voto dell'opposizione.

Una posizione critica di Ciontoli che non rappresenta una novità perché già in altre occasioni aveva votato in maniera negativa ai documenti finanziari. Anche quella di Italia Viva non rappresenta una novità perché conferma la linea dettata al momento della costituzione del gruppo consiliare avendo rimarcato di sostenere il sindaco Carlo Marino in maniera condizionata e decidendo di votare le delibere di volta in volta. In questa occasione la delibera sul rendiconto non ha convinto i consiglieri di Italia Viva che hanno preferito non presentarsi in aula. Quest'ultima decisione è stata criticata da una parte della maggioranza che sta chiedendo una verifica all'interno della stessa.

LEGGI ANCHE Villa Literno, è caccia ai contatti dei sette immigrati

Dai banchi dell'opposizione a lanciare l'allarme di un terzo dissesto è stato Enzo Bove, di Città Futura, che ha affermato: «Ho preferito far trascorrere qualche giorno prima di ritornare sulla delicata questione del bilancio approvato con una esigua maggioranza formata da 15 consiglieri più il sindaco. Leggo con stupore post pubblicati di grande distensione e orgoglio per l'obiettivo raggiunto. A questo punto, per chiarezza e rispetto nei confronti dei cittadini, non posso più tacere. Non c'è niente di cui vantarsi. Chi mi conosce sa che non amo le polemiche e la politica del Movimento che rappresento non è mai distruttiva ma sempre propositiva per il bene di Caserta e dei casertani. Ed è proprio a nome loro che dico: grazie sindaco per come lascerai Caserta. Hai firmato un bilancio che indebiterà ancor di più la città. Senza entrare in tecnicismi inutili dico che l'amministrazione targata Marino non ha abbassato di un solo euro le tasse. Non ha portato nessun servizio ai cittadini, continuano ad esserci gli stessi disagi di sempre e con questo bilancio che prevede un ulteriore disavanzo, Caserta avrà poche prospettive per risollevarsi e continua ad avere una Tari più alta rispetto agli altri Comuni. In questi anni di amministrazione Marino sono stati presentati solo «progetti faraonici» a favore di consulenti e collaboratori. Non ha sistemato nulla di ordinario - ha concluso - le strade rattoppate, illuminazione inesistente, le frazioni dimenticate, le scuole colabrodo, attenzione zero verso il terzo settore e qualità della vita dei bambini. Caserta è la città che paga di più ed ottiene servizi scadenti. Credo che sia giunto il momento di una profonda analisi». Il riferimento di Bove è al disavanzo di 8 milioni di euro con cui è stato approvato il rendiconto, un disavanzo che non preoccupa l'assessore alle Finanze, Federico Pica, perché ha spiegato tecnicamente come sarà ripianato il disavanzo, però si tratta comunque di effettuare un rientro di diversi milioni di euro che preoccupa l'opposizione e allunga sempre di più la possibilità di uscita del Comune dal dissesto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA