Comune di Caserta, nuova «stangata»
da dieci milioni sulle casse municipali

Domenica 15 Maggio 2022 di Luisa Conte
Comune di Caserta, nuova «stangata» da dieci milioni sulle casse municipali

Un'altra stangata per il Comune di Caserta sul fronte debiti. Se da un lato l'amministrazione comunale cerca di uscire dal dissesto anche con la creazione di un fondo sfruttando gli immobili di proprietà, dall'altro continuano ad arrivare richieste di pagamento.

E nei giorni scorsi l'Organo straordinario di liquidazione del dissesto ha accertato debiti per circa dieci milioni di euro, ammettendo alla massa passiva altre ditte, società e professionisti che avanzano somme molto consistenti da Palazzo Castropignano. Spicca il debito di 8.030.523 di euro riconosciuto alla Presidenza del Consiglio dei ministri per il pagamento della tariffa sullo smaltimento dei rifiuti per il periodo che va dal 16 dicembre 2005 al 31 dicembre 2009 e per il recupero delle spese per interventi di rimozione dei rifiuti effettuati nel mese di febbraio 2009, a favore di comuni inadempienti. Di questi 8 milioni di euro, 6.273.846 euro sono per sorta capitale e 1.756.676 euro per interessi e penali calcolati alla data di dichiarazione del dissesto. Altri 496.341 euro richiesti dalla Presidenza del Consiglio, invece, non sono dovuti in quanto il Tribunale di Napoli aveva accolto parzialmente l'opposizione disposta dal Comune di Caserta. 

Ammesse alla massa passiva anche le istanze presentate dalla Banca Farmafactoring, per l'importo lordo di 368.019 euro per cessione credito di fatture emesse da terzi per prestazioni rese in favore dell'ente, e quella avanzata dalla Conpat scarl, per un lordo di 345.812 euro per il pagamento dei lavori eseguiti per conto del Municipio di «Connessione stradale da e per la Stazione di Caserta Est». 

Ben 868.186 euro devono essere, invece, versati all'avvocato Luca Gratteri, nella qualità di custode giudiziario nominato dal Tribunale di Perugia dell'immobile situato in viale Lincoln a Caserta, nell'area dell'ex Saint Gobain, sede della polizia municipale di Caserta, per il pagamento di canoni di locazione della struttura da novembre 2008 a dicembre 2017. In realtà la richiesta era di 2.290.525 euro complessivi, ma l'Osl, composto da Marcello Cosconati, Fabrizio Orano e Massimo Cassano, ha riscontrato che l'importo inerente il credito vantato per 1.422.339 euro non era dovuto, poiché relativo a canoni di locazione per i quali è in corso un procedimento giudiziario dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. E l'Organismo di liquidazione nella riunione del 12 maggio scorso ha disposto il pagamento anche dei crediti vantati dalla società cooperativa «Il Faro», per una serie di fatture emesse per prestazioni in ambito sociale. La somma accertata è di 170.276 euro, anche se sulla società sono pendenti dei pignoramenti presso terzi per 111mila euro. Pertanto, l'Osl ha ammesso alla massa passiva l'intero importo richiesto, ma alla cooperativa sarà poi erogata soltanto la somma di 59mila euro e i restanti 111mila saranno versati agli avvocati che hanno pignorato le somme.
 

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Non c'è pace, quindi, per il Comune di Caserta che si ritrova a fare i conti con due dissesti e con numerose richieste di creditori. L'Organismo straordinario di liquidazione nominato proprio per gestire i debiti dell'ente si ritrova ogni giorno a valutare richieste di pagamento. E non bisogna dimenticare che su Palazzo Castropignano pendono anche due pignoramenti da parte della Sace, che si è vista negare l'ammissione alla massa passiva per crediti vantati nell'espletamento del servizio di raccolta rifiuti.

Per questo motivo la ditta di Mario Pagano ha deciso di pignorare il parcheggio di piazza Carlo di Borbone e quello dell'ex Caserma Pollio. Ma sono tante le richieste bocciate dall'Osl, basta ricordare che a fine aprile gli «esperti» hanno detto no all'ammissione alla massa passiva non solo alla Sace, ma anche alla Provincia di Caserta e all'avvocato del Comune, che dovranno, quindi, attendere ancora per vedersi riconoscere i loro diritti. 

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