Caserta, i tormenti dei dem:
incarichi contesi tra giunta e Consiglio

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Lia Peluso
Caserta, i tormenti dei dem: incarichi contesi tra giunta e Consiglio

La commissione elettorale ha quasi concluso e chiuso i verbali relativi alle liste che erano in campo per il rinnovo del consiglio comunale di Caserta e nei prossimi giorni è prevista la proclamazione del nuovo consiglio comunale, così saranno ufficializzati i risultati dei circa 900 candidati e confermati i 32 eletti.

Si tratta di Emiliano Casale, Massimiliano Marzo, Dora Esposito, Massimo Russo, Lorenzo Gentile, Mariana Funaro e Rosaria Mona, per la lista Moderati-Insieme per Caserta; Gianni Comunale, Matteo Donisi, Roberta Greco e Andrea Boccagna, per il Partitto democratico; Mimmo Maietta, Roberto Peluso e Pasquale Antonucci, per Italia Viva; Liliana Trovato, Antonio De Lucia e Nicola Gentile, per Noi Campani; Francesco Guida e Donato Tenga, per la lista Origini e Gianluca Iannucci per i Socialisti uniti. Quelli appena elencati sono i consiglieri che comporranno la maggioranza, mentre all'opposizione ci sarà il candidato sindaco del centrodestra, Gianpiero Zinzi, sconfitto al ballottaggio da Carlo Marino, e poi Alessio Dello Stritto, Maurizio Del Rosso e Fabio Schiavo, per la lista Gianpiero Zinzi per Caserta; Paolo Santonastaso e Pasquale Napoletano, per Fratelli d'Italia e Donato Aspromonte per Prima Caserta. All'opposizione ci saranno anche gli altri candidati a sindaco: Pio Del Gaudio, Raffaele Giovine e Romolo Vignola e poi Roberto Desidero, della lista Caserta Tu che era schierata al sostegno di Del Gaudio e Dino Fusco, di Speranza per Caserta che invece sosteneva Vignola.

La proclamazione degli eletti però potrebbe aprire la strada a dei ricorsi, si tratta di Emilianna Credentino, di Italia Viva che aveva reclamato oltre venti voti di preferenze erroneamente trascritte e non attribuitele e che quindi avrebbero consentito il passaggio in avanti di Antonucci. Si esprimerà la commissione elettorale. La diatriba tra primo dei non eletti e l'eletto, almeno sulla carta, di Italia Viva, potrebbe essere risolto senza ricorrere alla giustizia con la composizione della giunta comunale perché il nome di Credentino sembrerebbe in pole position per l'assessorato. Anche la lista Azione starebbe valutando un ricorso, perché, con la non attribuzione di oltre 40 voti avrebbe chiuso le porte al partito di Carlo Calenda di aggiudicarsi un seggio per il quale sarebbe stato eletto Fabrizio Arnone. Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha messo a tacere tutte le voci che riferivano di una sua non entrata in Consiglio, decidendo di rimanere solo a palazzo Santa Lucia. «Il mio impegno per Caserta continuerà anche in Consiglio comunale, guiderò il centrodestra dai banchi dell'opposizione». Ha chiarito Zinzi.

Le possibili trattative per la composizione della giunta comunale dovrebbero svolgersi in maniera fluida con Marino anche se ci sono un paio di nodi da sciogliere: il primo riguarda la lista Moderati-Insieme che avendo eletto sette consiglieri comunali punta a due assessorati con deleghe di «peso», il vice sindaco e il presidente del Consiglio, seguendo lo schema adottato dal Partito democratico alla passata consiliatura. Il presidente del Consiglio è però ambito anche dal Pd e l'idea di fare il presidente dell'Assemblea la sta accarezzando Gianni Comunale, mentre per Italia Viva ci sarebbe Lorenzo Gentile. L'altro nodo è rappresentato proprio dal Pd che deve anche dare i conti con la rappresentanza delle aree dello stesso partito e con le ambizioni degli uscenti, primo tra tutti Franco De Michele che vorrebbe essere riconfermato. Ma ci sono troppi pretendenti: l'ipotesi è di due assessorati o un componente di giunta e il presidente del Consiglio sempre che i Moderati decidano di fare un passo indietro. Per il Pd il nome che sta circolando come possibile assessore è quello di Matteo Donisi ed in questo caso potrebbe entrare in Consiglio Enzo Battarra, fuori per una manciata di voti.
 

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