Castel Volturno, la trappola antiprostituzione del sindaco: consigliere lucciole per un giorno

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di Vincenzo Ammaliato





Passeggiano su un marciapiede della via Domiziana, a Castel Volturno, facendo ondeggiare le borsette. Indossano minigonna e camicetta scollata. Ai piedi portano scarpe coi tacchi alti. Ma non sono due delle numerose vittime della "tratta delle "schiave" che si prostituiscono abitualmente lungo l’arteria tra le più pericolose d'Italia. Sono due consigliere comunali del Comune di Castel Volturno che prendono parte a un particolare progetto ideato dall’amministrazione comunale per denunciare l’abbandono del territorio da parte delle istituzioni.



Le due consigliere comunali, Anastasia Petrella e Stefania Sangermano, sono diventate "esche" per una trappola che scatta ogni qualvolta si ferma un automobilista per contrattare eventualmente la prestazione sessuale. Al segnale delle due esponenti del consiglio, infatti, da un angolo vicino spunta il primo cittadino del Comune di Castel Volturno, Dimitri Russo, con tanta di fascia tricolore addosso, che si avvicina all’auto e invita l’automobilista di turno a effettuare una regolare raccolta differenziata anche dopo una eventuale prestazione sessuale. Molti di questi automobilisti, duecento metri più avanti, sono stati poi multati dalla Polizia Locale di Castel Volturno, in violazione della ordinanza anti-prostituzione emessa due mesi fa dal sindaco Russo.







Ad accompagnari gli amministratori ci sono gli operatore video, che registrano la surreale situazione, il tutto in una clip che il Comune di Castel Volturno ha realizzato per diffonderla in internet. Anche nelle borsette delle ragazze, ci sono delle microcamere nascoste, così come su vicini pali dell’illuminazione. Il risultato è un video di quasi cinque minuti diffuso dall’amministrazione comunale. “I sindaci – spiega Dimitri Russo, primo cittadino di Castel Volturno - non possono sostituirsi alle autorità competenti per contrastare il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione. All’arco di noi amministratori ci sono poche frecce. E se le istituzioni non hanno la volontà, o la possibilità di investire risorse per tale fenomeno, non ci resta che utilizzare l’ironia e metterci la faccia”.



Nel caso delle due consiglieri comunali, anche dell’altro. E il risultato, almeno dal punto di vista emotivo, è dall’elevato valore. Sperando che serva ad attirare l'attenzione delle istituzioni nei confronti della problematica cittadina del litorale casertano, dove delinquenza, prostituzione, abusivismo e mancanza di servizi sono all'ordine del giorno.
Domenica 25 Gennaio 2015, 09:23 - Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio, 10:59



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5 di 23 commenti presenti
2015-01-26 12:18:00
Ma una donna.... .... siete così incapaci di conquistarla? a pagare tutti possono....
2015-01-26 10:57:00
Al solito e .... Come sempre si guarda al famoso dito che indica la luna, e non alla luna.... Quanti esperti di diritto e di privacy....
2015-01-26 10:35:00
Tanto per iniziare si legalizzassero Ma non c'è volontà di far crescere un paese che spende miliardi di euro in prostituzione a nero per poi fare uscire il danaro dall'italia, semprechè non ci si affacci a paesi più svegli! Inutile sottolineare che si eviterebbero di fare crescere la malavita Spa. Detto questo perchè non lo si fa con i parcheggiatori estorsori abusivi? italia da rifondare!
2015-01-26 10:27:00
@Paparusso forse andare a prostitute nel tuo ordinamento è reato...istigazione a delinquere... commetere quale reato??? Io credo che il Signor Sindaco abbia voluto fare semplicemente un atto di denuncia, abbia voluto accendere i riflettori su un fenomeno che solo uno stato stupido può pretendere di debellare...la prostituzione esiste ed esisterà sempre...perchè non controllarla??? LEGALLIZALA!!!!!
2015-01-26 09:29:00
Le avrei denunciate per istigazione a delinquere. L'istigazione a delinquere è un reato previsto dall'art. 414 del vigente codice penale italiano: "chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione". L'art. 115 del codice, ci dice che l'istigazione a delinquere, se non è accolta e seguita dalla commissione del reato, porta alla non punibilità dell'istigato. Affinché il fatto di istigare a delinquere sia penalmente rilevante, deve sussistere pubblicità nel comportamento di chi istiga. Se sussiste detta pubblicità, il fatto di istigare a delinquere diviene penalmente rilevante, anche se non è seguito dalla commissione del reato

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