Coronavirus, nel Casertano
contagio partito da un'attrice teatrale

Lunedì 16 Marzo 2020 di Monia Pretto
Misure straordinarie a Santa Maria Capua Vetere, città con il maggior numero di contagi della provincia: 16 in totale. Provvedimenti stringenti si sono resi necessari a palazzo Lucarelli dopo la notizia di contagio di una persona che lavora in Comune: per chi ha avuto contatti diretti con la persona positiva (cioè circa 30 dipendenti comunali) prima del suo ultimo giorno di lavoro, cioè il 4 marzo, è stata disposta la quarantena.

Alcuni proseguiranno la propria attività lavorativa in modalità smart working, cioè con il lavoro a distanza, è stato chiuso l'accesso al pubblico in Comune, per i servizi urgenti (certificati di nascita e di morte e protocolli urgenti) saranno predisposti numeri di telefono dedicati e un indirizzo di posta elettronica. Per tutti i cittadini inoltre è stato stabilito il divieto di uscire con il cane oltre i cento metri da casa. Sono undici in totale le persone contagiate, mentre il sindaco Antonio Mirra è risultato negativo al tampone a cui era stato sottoposto. A comunicarlo è stato lo stesso primo cittadino in un videomessaggio pubblicato sui canali social nella notte di sabato.

In molti avevano espresso preoccupazione per la salute del primo cittadino, anche in virtù del numero elevato di persone con cui il sindaco è in contatto quotidianamente. Le tre persone risultate ieri positive al tampone appartengono al nucleo familiare dell'82enne deceduto: le due figlie e il marito di una di esse. Si tratta di un tampone che era stato dato come negativo ieri: «In un primo momento era stato comunicato dall'Asl il risultato negativo del tampone nasale, la positività del tampone faringeo effettuato dall'uomo è stata comunicata solo successivamente» ha spiegato il primo cittadino. Una delle persone contagiate lavora nel Comune di Santa Maria, questa la motivazione alla base delle misure drastiche adottate: «Abbiamo ricostruito durante l'intera giornata la rete completa dei rapporti lavorativi in Comune sono le parole di Mirra - E' stata prevista la quarantena obbligatoria per il termine ordinario (14 giorni a partire dal 4 marzo, ultimo giorno di lavoro della persona contagiata), per ulteriore precauzione i dipendenti comunali potranno restare presso le loro abitazioni fino al 25 marzo. Al momento stanno tutti bene, nel caso dovessero presentarsi dei sintomi, dovranno attenersi al protocollo».

Le autorità competenti si sono inoltre soffermate sull'origine dei contagi: nei casi che si sono verificati a Santa Maria è ragionevole ritenere che sia da ricondurre all'incontro con una nota attrice teatrale che si è esibita in uno spettacolo al teatro Garibaldi il 24 febbraio. L'appuntamento (in un primo momento previsto per l'11 febbraio e poi spostato al 24 febbraio, pare proprio a causa delle condizioni di salute dell'artista) è stato preceduto, come di consuetudine, da un incontro con la cittadinanza che si è svolto lo stesso pomeriggio al Salone degli Specchi. Nelle scorse settimane l'attrice è stata ricoverata all'ospedale Spallanzani di Roma: a fine febbraio è stata accertata la sua positività, oggi è al terzo tampone negativo, così come ha annunciato attraverso i social.

Così il sindaco Mirra: «Se per ogni persona positiva è necessario ricostruire l'intera rete di contatti, con la collaborazione tra il cittadino positivo e l'Asl, questo è ancora più importante quando si tratta un personaggio pubblico, che si è esibito in tutta Italia. L'attrice, o il suo entourage, avevano il dovere di comunicare immediatamente la positività, in modo da consentire nel più breve tempo possibile la ricostruzione della rete dei rapporti e, di conseguenza, il contenimento della diffusione del contagio».
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