Mondragone, 400 tamponi negativi:
tutti i positivi trasferiti dalle palazzine

Sabato 27 Giugno 2020 di Ettore Mautone

Zero positivi su 3.151 tamponi eseguiti ieri, nessun decesso nelle ultime 24 ore, un nuovo guarito (che porta il totale a 4.071), nessun paziente in rianimazione, 45 malati ricoverati in tutta la Campania. L’indice di infettività del Covid-19 dopo l’impennata nei giorni scorsi - evidentemente collegata al focolaio di Mondragone - torna a valori bassissimi. Dati che, alla vigilia dell’arrivo a Caserta del leader della Lega Matteo Salvini, consentono al presidente della Regione Vincenzo De Luca di tornare a battere sul tasto del buon lavoro svolto durante tutta la crisi epidemica da Sars Cov 2.

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«Oggi in Campania abbiamo avuto zero contagi, zero decessi, zero ricoveri in terapia intensiva - ha ricordato il governatore - il focolaio di Mondragone lo stiamo spegnendo. Nelle cinque palazzine della ex Cirio messe in quarantena, oggi non vi è più nessun abitante positivo. Continueremo nei prossimi giorni il tracciamento e i test nelle aree contigue. Fino ad ora - aggiunge De Luca - sui 400 tamponi già processati dei circa mille prelievi nasofaringei cui si sono sottoposti volontariamente i cittadini, non è emerso nessun caso». «Al termine della quarantena ripeteremo i tamponi su tutti i 750 residenti» conclude il presidente della Regione che rivendica le «misure rigorose, messe in atto tempestivamente, per spegnere il focolaio anche grazie all’intervento massiccio delle forze dell’ordine e dell’Esercito, da me richiesto lunedì scorso». 
 

 

I numeri sono dalla parte del governatore: il focolaio di Mondragone, per il contesto sociale nel quale si è sviluppato, per le modalità di esordio e di individuazione dei casi (la scoperta di una donna positiva al Covid-19 che si era recata a partorire nell’ospedale di Sessa Aurunca e l’arrivo, nello stesso ospedale, di un suo connazionale, unico sintomatico, con febbre alta e polmonite, da considerare il caso 1) è stato ben controllato. La donna ha partorito a Sessa Aurunca senza provocare contagi intraospedalieri ed è stata trasferita nella struttura ginecologica “Covid” realizzata al Policlinico Federico II. «Il bimbo è stato portato alla pediatria del Moscati di Avellino - avverte Ferdinando Russo, manager della Asl - e sarà restituito alla mamma non appena quest’ultima sarà riscontrata negativa al tampone. Su 2 mila tamponi effettuati negli ultimi due giorni be abbiamo processato 500 tutti negativi e stasera (ieri nda) avremo l’esito di altri 400». Da ricordare anche la fuga di 19 bulgari poi ritrovati poi nella piana del Sele e tutti risultati negativi al virus. Infine le tensioni degli ultimi giorni e l’arrivo dell’esercito chiamato da De Luca a presidiare i palazzi dopo un colloquio con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese
 

Se il focolaio di Sars Cov 2 a Mondragone avvia a spegnersi il clima politico resta incandescente. Il leader della Lega Matteo Salvini domani alle 18 sarà a Mondragone in un incontro programmato con i cittadini all’angolo di via Razzino nei pressi dei Palazzi ex Cirio. La sera alle 20.30 la cena con sostenitori e amministratori locali a Santa Maria Capua Vetere. Un tour che chiuderà martedì mattina alla Caffetteria Nacca in piazza Annunziata. «Il clan De Luca è completamente fuori controllo - tuona il leader della Lega - un consigliere regionale di sinistra insulta e mi dice di non andare a Mondragone perché creerei un danno all’economia. A De Luca e al suo clan lascio le battutine sul lanciafiamme: peccato che a Mondragone si sia spento. Sarò in Campania per parlare di lavoro, futuro, sicurezza, liste pulite, sanità e rifiuti da smaltire». «Salvini? È un novello don Chisciotte ma con molte macchie e tanta paura politica di scendere sempre più nella percezione emotiva popolare - replica a stretto giro Clemente Mastella, sindaco di Benevento che appoggia De Luca alle regionali con la lista “Noi Campani” - ora ha deciso di dare lezioni al Governatore De Luca sulla vicenda Mondragone anziché pensare alla gestione catastrofica del suo governatore lombardo col tributo di migliaia di morti e contagi che da noi sono poche centinaia e che lì ancora non calano. Viene a dare lezioni senza senso politico ed umano. Una vergogna. Si pensi piuttosto alle parole responsabili del vescovo monsignor Piazza, un pastore intelligente, che invita a guardare a chi c’è dietro alla bagarre di Mondragone: la camorra. Questa è la vera lotta da ingaggiare. Quanto ai problemi sanitari non abbiamo bisogno di lezioni salviniane».

Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 14:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA