Covid, raffica di contagi tra i bambini:
scuole chiuse per sanificazione

Lunedì 8 Novembre 2021 di Ornella Mincione
Covid, raffica di contagi tra i bambini: scuole chiuse per sanificazione

Prima di questo lungo fine settimana di stop per alcune scuole della provincia, chiuse per l'allerta meteo, alcuni istituti avevano provveduto a chiudere i battenti per la sanificazione degli ambienti. È accaduto a Cesa, Gricignano d'Aversa e nella Valle di Suessola in seguito alla positività al covid di alunni e docenti. Lo stop alle lezioni non era una decisione obbligata visto che, secondo norma, è possibile anche isolare la classe dove è emerso l'alunno o il docente positivo, e sanificare soltanto quell'ambiente. In ogni caso, in quest'ultima settimana, proprio quando è iniziato l'incremento dei casi (solo nel casertano 129 contagiati in più secondo i dati ministeriali) è stato varato un nuovo protocollo sulle misure anti covid dal Ministero della Salute, realizzato insieme all'Istituto Superiore di Sanità, al Ministero dell'Istruzione e alle Regioni, con l'obiettivo di favorire maggiormente la didattica in presenza rispetto alla Dad. A fare la differenza con le precedenti misure sarà la vaccinazione.

Tra le principali novità, infatti, c'è la nuova quarantena dovuta ad eventuali cosi di positività al Covid in una classe. Secondo le nuove norme, è stata abolita la dad con un solo positivo in classe, mentre se i casi sono due sarà prevista una quarantena selettiva a seconda se si sia vaccinati o meno. La quarantena per tutta la classe scatterà da tre casi di positività in su, e questo vale sia tra gli alunni che tra i docenti. Sarà prevista una stretta collaborazione tra il Dipartimento di prevenzione delle Asl e i dirigenti scolastici: questi ultimi dovranno anche identificare dei referenti per ogni istituto che saranno formati dal Ddp sulle modalità di testing del virus, in modo da poter intervenire in prima linea in caso di urgenza. Se l'Asl non potrà intervenire con urgenza, il preside potrà sospendere le azioni al momento della notizia di positività. Secondo le nuove regole, nel caso venga riscontrato un solo positivo, gli alunni e i docenti dovranno effettuare il tampone 0 che dovrà essere effettuato il prima possibile da quando sono informati della positività. Il tampone dovrà essere ripetuto dopo cinque giorni e potranno rientrare in classe in caso di tampone negativo, mentre per i docenti che svolgono solo attività in presenza nella classe dell'alunno positivo le opzioni sono due. Se il docente è vaccinato farà il test e resta a scuola; nel caso il docente non sia vaccinato andrà in quarantena per dieci giorni anche se il primo test dovesse risultare negativo. Negli altri casi di più positività, alunni e docenti dovranno fare il test e ripeterlo dopo alcuni giorni. Nel caso in cui questa circostanza dovesse verificarsi alle medie o alle elementari (quindi under 12 anni) tutti restano a casa per dieci giorni.

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La Dad, cioè la didattica a distanza, scatta solo con tre casi: alunni e docenti vanno in quarantena dopo aver fatto il primo tampone, anche se negativo. L'isolamento dura sette giorni per i vaccinati e dieci per i non vaccinati. Dunque è la vaccinazione che cambierà l'approccio di sorveglianza sulla possibile nascita di un focolaio. L'invito delle autorità sanitarie è sempre rivolto alla cittadinanza, soprattutto agli over 12 anni, che nelle prossime settimane potrebbero vedere aumentare ancora di più il rischio di contagio tra i banchi di scuola.

Intanto, fino alle 18.12 e di ieri, sono stati 705.130 i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose e di questi 635.001 hanno ricevuto anche il richiamo. Una parte di questi ultimi, poi, si è già recato presso gli hub vaccinali con la richiesta della dose «booster» aggiuntiva.
 

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