Covid a Caserta, i test superveloci
all'ospedale già dal primo ottobre

Lunedì 14 Settembre 2020 di Ornella Mincione

Mezz'ora per avere la risposta al test per il Covid 19: «Abbiamo fatto il confronto con gli esiti di circa 40 tamponi e nel 99% dei casi abbiamo avuto la conformità della risposta, positiva e negativa». Il direttore dell'azienda Sant'Anna e San Sebastiano, Gaetano Gubitosa, presenta così il nuovo esame diagnostico, frutto del lavoro del dipartimento dei servizi di Patologia clinica diretto da Arnolfo Petruzziello.

«Si tratta di un test che usa la stessa metodologia del tampone da tutti noto, ovvero il prelievo rinofaringeo, il cui risultato, attraverso alcune apparecchiature da laboratorio, perviene nel giro di pochissimo, mezz'ora. Si tratta di una metodica diversa da quella della processazione del tampone per cui sono necessarie sei, sette ore per averne l'esito», continua il direttore generale. Dal primo ottobre, dunque, l'azienda ospedaliera di Caserta inizierà l'esecuzione di un nuovo test per Covid-19 su tutti i campioni di Urgenza e Pronto Soccorso: «L'azienda non è autorizzata a portare l'esame sul territorio dove l'unico ente competente è l'Asl - spiega ancora Gubitosa -. Inoltre, non è un test inserito in un tariffario regionale. Sarà un test che l'azienda effettuerà soltanto per esigenze interne, quindi ai pazienti, alle urgenze e al personale».

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Questo porrà all'avanguardia l'azienda ospedaliera di rilievo nazionale Sant'Anna e San Sebastiano dato che è la prima ad utilizzare una metodica di screening «che sintetizza moltissimo i tempi di attesa per conoscere la reale condizione di contagio del paziente», continua il manager dell'ospedale di Caserta. In effetti, ogni volta che nelle aree dell'urgenza è presente una persona sospetta o positiva al Covid, l'area deve essere chiusa agli utenti per permettere la sanificazione degli ambienti, con disagi per l'utenza. È quanto successo almeno due volte nelle ultime settimane. «La sperimentazione è iniziata il 31 agosto presso il Dipartimento dei Servizi di Patologia Clinica diretto dal dottore Arnolfo Petruzziello - si legge nella nota diramata ieri dall'ospedale -. Il nuovo sistema in chemiluminescenza' consente in circa 30 minuti la identificazione e quantizzazione dell'antigene nucleocapsidico del virus Sars Cov2 su tampone oro-naso-faringeo e su saliva. Sono stati testati 42 tamponi risultati positivi al tampone molecolare tradizionale e 20 campioni negativi. I dati mostrano una concordanza del 99,9%. Il test si presenta come una valida alternativa al tampone molecolare rapido», conclude la nota di ieri.
LO SCREENING
In parallelo, l'ospedale sta effettuando dalla settimana scorsa (e finirà la prossima) lo screening al Coronavirus su tutti i dipendenti. «Fino ad ora tutti negativi», assicura il direttore Gubitosa che tiene a precisare, commentando l'iniziativa dei test sul personale: «Stiamo cercando di erogare le prestazioni garantendo agli utenti la massima sicurezza nell'intento di essere il più possibile punto sicuro dove tutti i cittadini possono curarsi». E proprio per gli operatori dell'ospedale di Caserta, il manager ha acquistato 3.000 reagenti per assicurare due cicli di screening: «Sono effettuati anche tamponi in caso di positività o esito incerto al test, mentre agli operatori più esposti, verranno effettuati esami ogni due settimane», continua Gubitosa. Altra notizia: entro la fine del mese l'azienda ospedaliera sarà in grado di processare fino a 400 tamponi al giorno. «Abbiamo acquistato delle apparecchiature con i fondi che ci sono stati donati per l'emergenza - spiega il manager del San Sebastiano -. Con queste macchine saremo in grado di moltiplicare la nostra capacità di processazione. Fino a 400 al giorno in due sedute».
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