CORONAVIRUS

Covid a Caserta, nuovi centri vaccinali
per favorire anche gli ultimi indecisi

Sabato 5 Giugno 2021 di Ornella Mincione
Covid a Caserta, nuovi centri vaccinali per favorire anche gli ultimi indecisi

Le vaccinazioni procedono senza sosta per tutte le fasce di popolazione, eppure ci sono delle minime percentuali di cittadini che ad oggi non si sono registrati sulla piattaforma per aderire al servizio vaccinale. Si tratta di persone che per svariati motivi non accedono al sistema. Al contempo, però, l'Asl casertana ha aperto anche nuovi hub vaccinali per potenziare il servizio. In particolare, sono stati realizzati punti in quelle aree i cui abitanti potrebbero avere difficoltà a raggiungere gli «storici» centri. È bene ricordare che la vaccinazione è un atto volontario, non obbligatorio. Ciò vuol dire che è il cittadino a voler richiedere il servizio e per farlo deve registrarsi sulla piattaforma Sinfonia.

Ad oggi il 100% degli aderenti degli over 80 e over 70 sono stati vaccinati, ma resta di questa fascia di popolazione una percentuale che ancora non ha aderito. Al dettaglio, è stato vaccinato il 97,8% della popolazione complessiva degli ultraottantenni e il 96,8% degli ultra settantenni (vale a dire la fascia d'età 70-79). Dei primi, stando al monitoraggio dell'Asl casertana, fino alle 18.06 di ieri, sono stati assistiti 38.884 e degli over 70, invece, 62.045.

Delle altre tre fasce di popolazione, invece, per cui è ancora in corso l'assistenza, le percentuali è più bassa, visto che l'apertura della piattaforma è avvenuta dopo diverse settimana da quella dei cittadini più anziani. Della fascia 60-69 anni, è stato assistito il 79,52%, di quella 50-59 il 70,87% e della fascia 40-49 il 45%. Naturalmente queste cifre variano costantemente, esattamente come i numeri del monitoraggio del servizio.

Al netto di questo, però, le fasce di popolazione più anziana per ora non sono completamente vaccinate per una mancata adesione dei cittadini sulla piattaforma. In alcuni casi si tratta di cittadini che vivono altrove e che non hanno facilità a sottoporsi al servizio in territorio casertano. In altri ancora di persone non deambulanti, ma per questi sono operativi già da diverse settimane i medici di famiglia che provvedono a erogare il servizio a domicilio. Altri ancora, invece, tendono a nutrire perplessità circa il farmaco anti Covid, o, di contro, preferiscono non farlo restando in casa, evitando così il rischio di contagio. Il quadro appena descritto, dunque, mostra come a questo punto della fase vaccinale siano i cittadini a dover fare la loro parte, ovvero registrarsi sulla piattaforma e aderire alla campagna vaccinale che nel Casertano oggi ha portato alla somministrazione di 387.545 prime dosi, di cui 194.072 richiami. Intanto la piattaforma dal 3 giugno scorso è aperta a tutti i cittadini, di tutte le fasce d'età che possono accedere a Sinfonia con la propria tessera sanitaria e il proprio codice fiscale.


Comunque sia l'Asl di Caserta potenzia il proprio servizio aprendo un nuovo hub vaccinale a Piana di Monte Verna, in un altro comune strategico per tanti centri lontani dai comuni più grandi dove sono i punti vaccinali di riferimento. Piana di Monte Verna, guidata dal sindaco Stefano Lombardi, dunque, rientra nella rete degli hub vaccinali più vicina al territorio, così come accaduto già a metà maggio a Francolise. Anche in quel caso l'idea dell'Asl, diretta dal manager Ferdinando Russo, è stata di facilitare tanti residenti che avrebbero avuto difficoltà a raggiungere Caserta, Aversa o Piedimonte Matese.

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In parallelo i dati del contagio del Covid in provincia di Caserta continuano ad essere confortanti. Il report pubblicato ieri aggiorna altri 33 casi positivi nuovi, emersi dalla processazione di 737 tamponi, con un'incidenza del 4,48%. Spicca il numero dei pazienti guariti, 199, che portano il totale degli attuali ammalati di Covid a quota 1.948, un numero sotto i duemila che nel Casertano non si leggeva dall'estate scorsa. Si tratta di circa 160 pazienti in meno rispetto alla giornata precedente. Purtroppo sono stati registrati tre decessi, per un totale di 1.221 vittime dall'inizio dell'emergenza in Terra di Lavoro.

Intanto l'hub vaccini dedicato al mondo orafo campano, fortemente voluto dal presidente del Centro orafo Vincenzo Giannotti e dal direttore generale dell'Asl Caserta Ferdinando Russo, da ieri mattina è in piena attività. Obiettivo del protocollo d'intesa, perfezionato in questi giorni, è quello di garantire a tutti gli operatori orafi del Tarì e all'intero comparto della gioielleria campana, imprenditori e loro collaboratori, la copertura vaccinale entro l'inizio dell'estate. Il Centro orafo ha messo a disposizione del progetto e allestito per la campagna vaccinale oltre mille metri quadrati della propria struttura, provvedendo a tutti i servizi necessari, con cinque postazioni operative per la somministrazione dei vaccini. Con la presenza di medici specializzati, infermieri qualificati e adeguate attrezzature, la struttura opererà a beneficio dei titolari e collaboratori delle 380 aziende insediate stabilmente al Tarì, e dei circa 1.700 punti vendita di gioielleria di tutta la Campania. La struttura è pronta a ospitare gli imprenditori del settore del corallo e del cammeo di Torre del greco, coinvolti attraverso l'associazione di categoria Assocoral, e delle altre associazioni di settore campane.

Ultimo aggiornamento: 12:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA