Covid, cresce la percentuale di bimbi immunizzati ma il traguardo è lontano

Domenica 16 Gennaio 2022 di Ornella Mincione
Covid, cresce la percentuale di bimbi immunizzati ma il traguardo è lontano

Si aggira intorno al 18% la somministrazione della prima dose di vaccino anti Covid ai bambini con età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Dei 63 mila totali di questa fascia, 11.978 hanno ricevuto almeno la prima dose e di questi 1.93 anche la seconda. Uno step ancora lontano dal traguardo ambito corrispondente alla totalità della platea pediatrica e che pesa non poco dati gli infetti, sempre più numerosi, che emergono dallo screening nelle classi, soprattutto delle scuole primarie, vissute dai bambini della fascia d'età della campagna vaccinale pediatrica.


C'è da dire però che sono in aumento le prenotazioni da parte dei genitori per i propri figli, proprio in virtù di quegli stessi contagi che si stanno riscontrando. Dunque da un lato cresce il numero dei bambini infetti, il più delle volte con lievi sintomi, paragonabili a quelli influenzali; dall'altro cresce anche la richiesta di chi, intimorito ora dall'infezione Covid sul proprio bambino, aderisce alla campagna. L'interesse crescente per la vaccinazione pediatrica è palese anche dalle file di persone in attesa di poter accedere negli hub vaccinali predisposti in tutta la provincia, vale a dire quello allestito nel centro commerciale Iperion e l'altro nel Medì di Teverola. Altre lunghe file però si riscontrano anche negli altri hub, quelli dedicati agli «adulti», sebbene fra questi siano inclusi gli adolescenti con età superiore ai 12 anni. Le persone in attesa presso questi, però, il più delle volte aspettano il proprio turno per ricevere la terza dose, ora più che mai ricercata da tutti i cittadini.

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Fino a ieri, le dosi «booster» somministrate erano 457.615, pari al 65,1% delle seconde dosi fatte. Fino alle 17.48 di ieri, sono stati 756.247 i casertani che hanno aderito alla campagna vaccinale e di questi 667.615 hanno ricevuto anche la seconda dose di vaccino. I numeri che emergono dal monitoraggio della campagna vaccinale aiutano a leggere meglio i dati della curva epidemiologica. Stando al report dell'Asl di Caserta di ieri, sono 2.802 i nuovi infetti emersi dalla processazione di 16.310 tamponi, con un'incidenza del 17,18%. Non ci sono decessi mentre sono state accertate 2.002 guarigioni. Gli attuali positivi casertani, ad oggi 31.965, non presentano per lo più sintomi gravi o gestibili con assistenza ospedaliera. La stra grande maggioranza degli ammalati infatti vive la propria malattia nella sua casa, monitorati dai Team Covid del territorio.

La scarsa sintomatologia, o comunque lieve, è una risposta immediata alla copertura vaccinale. Senza di questa infatti l'ammalato presenterebbe peggiori condizioni cliniche e con ogni probabilità la sanità ospedaliera resterebbe stressata dalle richieste di assistenza Covid per gli infetti più gravi. Scenario che ad oggi non si presenta. Su oltre 31 mila positivi, solo un centinaio circa è stato ricoverato presso i nosocomi disponibili. Nonostante ciò, l'Asl casertana ha comunque predisposto un'ulteriore potenziamento dell'offerta ospedaliera aprendo reparti Covid anche al Melorio di Santa Maria Capua Vetere. Così come l'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta ha rimodulato l'intera offerta assistenziale per rendere accessibili circa 82 posti letto ai pazienti infetti, oltre 13 di terapia intensiva. Tra gli 82 letti Covid, ci saranno i 14 della Cardiologia Covid che sarà completamente operativa a partire da domani.

Il potenziamento messo in atto dalle due aziende risponde all'invito all'unità di crisi che di fatto sta preparando le province campane ad affrontare il picco epidemiologico, previsto nelle due prossime settimane. Dalla fine di gennaio, infatti, stando a quanto annunciano gli esperti e le autorità sanitarie, l'andamento del contagio dovrebbe decelerare. Intanto, l'invito rivolto ai cittadini è sempre lo stesso: aderire alla campagna vaccinale, qualora non fosse stato ancora fatto, e rispettare le norme anti contagio, cioè il distanziamento, l'utilizzo della mascherina (meglio se Ffp2) e l'igiene delle mani e del volto. L'invito è rivolto soprattutto ai più giovani che potrebbero fisiologicamente avere più occasioni di assembramento e rischiare di contagiarsi e contagiare a loro volta.
 

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