Del Gaudio: «Al voto né con la sinistra
né con la destra populista»

Domenica 10 Ottobre 2021
Del Gaudio: «Al voto né con la sinistra né con la destra populista»

Dopo il candidato civico di sinistra Raffaele Giovine, anche Pio del Gaudio, ex sindaco di Caserta di area centrodestra candidatosi a capo di liste civiche alle Comunali ma giunto terzo al primo turno con il 12,37% (5282 preferenze), decide di non schierarsi in vista del ballottaggio che opporrà domenica e lunedì prossimi Carlo Marino (Pd e centrosinistra) e Gianpiero Zinzi (Lega, Fratelli d'Italia e centrodestra), e di lasciare libertà di coscienza ai propri elettori e candidati consiglieri.

Nessun apparentamento dunque per l'ex primo cittadino di centrodestra che nel 2015, quando era in Forza Italia, fu mandato a casa dai consiglieri del centrosinistra e della sua stessa coalizione, alcuni facenti capo allora proprio alla famiglia Zinzi, in particolare a Domenico Zinzi, allora presidente della Provincia e al figlio Gianpiero, che si apprestava a candidarsi alle Regionali. Nei giorni scorsi Del Gaudio aveva lasciato aperta qualche porta, ma soprattutto verso Marino; ha quindi incontrato il presidente della Regione Vincenzo De Luca, grande sponsor di Marino, poi ha parlato con la Lega, in particolare con lo stesso Zinzi, con Valentino Grant (europarlamentare e coordinatore regionale della Lega) e Severino Nappi, che non lo hanno però convinto.

«Siamo uomini moderati - scrive Del Gaudio su facebook - e crediamo in un nuovo progetto politico centrista che a Caserta deve avere nuovi protagonisti. Molti di voi mi dicono. Tu sei di destra: vota Zinzi. Molti altri mi dicono ...Tu sei un moderato: vota Marino. Ma io non mercanteggio e rispondo solo ai miei 5300 elettori ed ai miei candidati che ci hanno collocato all'opposizione. Mi sono candidato - spiega Del Gaudio - contro l' attuale amministrazione cittadina e contro un centrodestra a trazione populista e leghista che non mi appartiene ideologicamente. Non ho nulla a che fare, per storia politica, con le sinistre che determinarono nel 2015 la fine della mia amministrazione e con il centro destra che, sempre nel 2015, con gli stessi protagonisti di oggi, contribuì con le sinistre a distruggere la mia esperienza politico amministrativa e che immediatamente dopo tacque, gioì e mi isolò quando subii le note vicende giudiziarie che distrussero la mia vita. Oggi tutti vogliono incontrare me e l' amico Enzo Bove (candidatosi con Del Gaudio, ndr)». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA