Prof universitari col doppio lavoro
non autorizzato: arriva la stangata

di Mary Liguori

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Sarà la Corte dei Conti a stabilire se hanno procurato un danno erariale all’Università Vanvitelli, ma intanto la guarda di finanza contesta sanzioni amministrative per centinaia di miglia di euro a sette docenti dell’Ateneo casertano ritenendo che abbiano svolto attività professionale con partita Iva nonostante fossero ordinari con contratto a tempo indeterminato. Violazione dell’articolo 9 della legge Gelmini anche per le aziende e le pubbliche amministrazioni che si sono servite delle consulenze tecniche dei prof ma non hanno chiesto, come previsto, la documentazione relativa alle autorizzazioni che l’Università avrebbe dovuto rilasciare agli architetti e agli ingegneri finiti al centro della bufera.

Sono cinque napoletani, un sardo e un milanese i professori finiti nell’occhio del ciclone al termine degli accertamenti condotti dalla guardia di finanza di Caserta. Si tratta degli ingegneri Dino Musmarra, di Napoli, Luigi Mollo, di Sant’Anastasia, Alessandro Mandolini, nato a Roma ma residente nel capoluogo partenopeo e Luigi Guerriero, irpino d’origine trapiantato a Napoli. Consulenze non autorizzate vengono contestate anche all’architetto napoletano Cherubino Gambardella, all’ingegnere sardo residente a Roma Efisio Pitzalis e all’architetto milanese Luca Molinari. Le verifiche dei militari delle fiamme gialle del nucleo di polizia economico-finanziaria sono scattate nel 2017 e hanno riguardato il periodo compreso tra il 2012 e il 2016. 

Il professor Musmarra, secondo quanto emerso, avrebbe ottenuto incarichi professionali «non autorizzati» per un milione di euro. Tra le aziende che si sono affidate all’ingegnere napoletano ci sono la Q8, che ha chiesto un parere sull’impatto ambientale in relazione allo stabilimento di Napoli, la Sindial Scarichi Ambientali Spa di Milano, che invece si è avvalsa delle consulenze di Musmarra in relazione allo smantellamento di strutture in amianto, ma anche la Gisec di Caserta, che si occupa di rifiuti. Le consulenze ambientali contestate a Luca Molinari ammontano invece a 380mila euro, e sfiorano i 250mila quelle attribuite a Luigi Mollo e Alessandro Mandolini.

Secondo quanto venuto alla luce nel corso dell’operazione «Magistri» i sette docenti hanno violato l a normativa in quanto sebbene i professori possano svolgere attività professionale di natura privata, hanno l’obbligo di optare per il regime a tempo definito e, quindi, per la riduzione dello stipendio che si configura in una differenza di 15mila euro annui. Il regime a tempo pieno è infatti incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività professionale, ad eccezione di quelle connesse all’insegnamento da svolgersi, comunque, su autorizzazione del rettore. M a i prof non erano autorizzati e conservavano il regime stipendiale più vantaggioso. L’Ateneo casertano è parte lesa e le somme che la guardia di finanza intende recuperare sono destinate alla Vanvitelli.

Sono 52 i «clienti» dei prof sanzionate. Ventiquattro hanno già pagato. Oltre alle imprese private, ci sono diverse amministrazioni pubbliche tra le quali i comuni della provincia di Napoli di Giugliano in Campania, Casalnuovo di Napoli e, in provincia di Caserta, Mignano Montelungo e Grazzanise. Si sarebbero avvalsi delle prestazioni dei prof senza chiedere l’esibizione delle autorizzativi che la legge impone loro di visionare prima di affidare gli incarichi esterni. 
Martedì 28 Maggio 2019, 08:00
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