Elezioni a Pignataro Maggiore,
Magliocca stravince su tutti

Martedì 5 Ottobre 2021 di Antonio Borrelli
Elezioni a Pignataro Maggiore, Magliocca stravince su tutti

La notte del voto viene scandita dai fuochi d'artificio che colorano il cielo sopra Pignataro e dalla sfilata di auto con bandiere al seguito. L'atmosfera è elettrizzante, nonostante in paese non ci siano state grosse sorprese. «Ricoloriamo Pignataro» in seconda veste vince e convince, superando le aspettative alla vigilia del voto, e Giorgio Magliocca viene confermato sindaco del suo paese per la quarta volta.

Nel 2002 conquisto il 58,63% dei voti, nel 2006 il 50,08% e nel 2016 il 46,69%. Ma mai come questa volta per l'ex coordinatore di gabinetto di Gianni Alemanno il risultato è stato schiacciante, ottenendo 2.267 preferenze dei pignataresi pari al 60,08% dei voti. «Sono emozionato. I pignataresi hanno capito in maniera evidente il lavoro che abbiamo fatto in questi cinque anni. Questa è la migliore risposta», dice lui durante i festeggiamenti.

E motivi per festeggiare Magliocca ne ha diversi, perché sebbene fosse il favorito nella corsa a palazzo Scorpio negli ultimi tre mesi il percorso è stato fin troppo accidentato: prima l'annuncio di candidatura dopo averla esclusa in primavera, poi il ritiro e le dimissioni annunciate per motivi di salute, e ancora il passo indietro, il ritiro della sospensione temporanea e la nuova discesa in campo. Questi i passi salienti di un percorso che però per lui si conclude nel migliore dei modi. La scelta di presentarsi con una squadra quasi riconfermata (gli amministratori uscenti Antonio Palumbo, Cesare Cuccaro, Lia Adduce, Vincenzo Romagnuolo, Gerardo Del Vecchio e Rosanna D'Alonzo) ha premiato. E con ogni probabilità Magliocca è stato avvantaggiato anche dal fatto che per la prima volta negli ultimi 30 anni a Pignataro la corsa alla poltrona di sindaco è stata a due e non a tre. Di contro, dallo stesso fenomeno è stato svantaggiato Mazzuoccolo. Per l'ex vicesindaco di Magliocca e ormai da anni consigliere di opposizione nulla da fare.

L'annunciato effetto sorpresa della lista «Aria Nuova» non è riuscito e la composizione forse troppo variegata - sia con appartenenti al centrodestra che al centrosinistra - ha convinto solo 1.506 pignataresi, pari al 39,92% delle preferenze. Per il centrosinistra pignatarese si chiude un'era nel peggiore dei modi e tra le correnti e gli esuli dovrà aprirsi una riflessione profonda. Il nuovo Consiglio comunale avrà 8 seggi alla maggioranza e 4 all'opposizione.

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