«Vietato scaricare», Caserta
​prigioniera di rifiuti ingombranti

Martedì 11 Febbraio 2020 di Marilù Musto
Blocco del conferimento dei rifiuti ingombranti, ieri mattina, all'isola ecologica di Caserta di via Cappuccini. L'inadeguatezza del sistema degli impianti in Campania che accolgono gli ingombranti, limita i conferimenti nelle isole ecologiche e, così, i cittadini sono costretti a riportare a casa i rifiuti.

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SCEMPIO A GRADILLI
Intanto, le campagne e le montagne si riempiono di carcasse di divani, di materassi e di frigoriferi. Come sulla linea di confine che separa Maddaloni da Caserta. Oppure in località Gradilli, a San Leucio: fra le salite percorse dai ciclisti spuntano rifiuti e pneumatici ovunque. Idem a Casertavecchia. «Non riusciamo a conferire quanto necessario. Queste difficoltà non ci consentono, soprattutto ultimamente, di garantire quello che dovrebbe essere un servizio alquanto banale agli occhi dell'utente», spiega Sirio Vallarelli, direttore dell'Ecocar.

IL MOTIVO
Ma perché il conferimento negli invasi si blocca? L'ipotesi è la seguente: le società che puntano a ottenere il conferimento dei rifiuti dai vari comuni, nella fase della gara di appalto riducono i prezzi per accaparrarsi il lavoro. Poi, però, il costo dei rifiuti aumenta di mese in mese e, quindi, non si riesce più a garantire lo smaltimento. «Però noi paghiamo le tasse regolarmente», spiegano alcuni cittadini casertani. Vero, ma meno della metà evade l'imposta sui rifiuti facendo ricadere le aliquote salatissime solo su pochi contribuenti. Da qui, il corto circuito.

GLI INVASI
Ma dove finiscono i rifiuti ingombranti di Caserta? Attulmente la ecocar ha un contatto con la Ravitex di Corchia, in provincia di Parma. In alternativa c'è la Ecocart di Arzano, ma quest'ultima, proprio per l'inadeguatezza degli impianti dei rifiuti in Campania non autorizza più di cinque conferimenti a settimana, mentre il fabbisogno per la città è di almeno otto viaggi a settimana. «I cittadini che sono in possesso di materiale ingombrante, poiché tale tipologia non é compatibile con il rifiuto indifferenziato, possono contattarci al numero verde (solo da telefoni fissi) 800135221 in orari fissi per concordare tempi e modalità di ritiro a domicilio», conclude Vallarelli.

L'AGITAZIONE
In realtà, c'è anche un'altra emergenza: riguarda gli stipendi. I 160 lavoratori che svolgono il servizio di igiene urbana in città erano sul piede di guerra fino a qualche giorno fa per il mancato pagamento degli stipendi di dicembre. E poi c'è l'incognita del Tar Campania. Ecocar, che gestisce il servizio dal 2013, dapprima per effetto di un appalto quinquennale, scaduto nel 2018, e da allora in proroga, ha impugnato infatti il nuovo bando di gara del Comune che aveva decretato come vincitrice la società Energetikambiente. Problemi su problemi che si ripercuotono sulla città. © RIPRODUZIONE RISERVATA