Ex Jabil, fumata nera con il manager venerdì un Consiglio straordinario

Ex Jabil, fumata nera con il manager venerdì un Consiglio straordinario
Ex Jabil, fumata nera con il manager venerdì un Consiglio straordinario
Sabato 2 Marzo 2024, 08:30
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Venerdì prossimo, 8 marzo, si terrà un consiglio comunale sulla vertenza Jabil. L'assemblea - che sarà aperta alla cittadinanza, ai lavoratori, a sindacati e politici - sarà un ulteriore momento di confronto in cui i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell'azienda ribadiranno la contrarietà a qualsiasi operazione poco chiara di riassetto del sito di Marcianise.

I delegati sindacali hanno incontrato il manager della multinazionale Bruno Soler - Vp Jabil Europa - per una discussione sullo stato della vertenza in corso, che da alcuni anni causa crisi di commesse produttive lamentata dall'azienda di elettronica e ha portato a 300 esuberi, con la forza lavoro passata da 700 unità alle attuali 425.

La maggior parte dei lavoratori è finita riassunta in altre aziende grazie ad incentivi pagati dalla stessa Jabil, tanto al lavoratore quanto alle società che hanno accettato di riassumere, ma tali processi di reindustrializzazione non sono mai decollati, come dimostra il caso degli ex Jabil finiti nell'azienda sarda Orefice, tutti licenziati e ora disoccupati, o lo stato di agitazione quasi costante che vivono gli ex Jabil riassunti in Softlab.

Due vertenze, quelle Softlab e Orefice, prodotte dalla "vertenza madre" Jabil, con quest'ultima in corso nonostante l'azione di snellimento operata dai vertici aziendali; la multinazionale ha spiegato di voler arrivare a 250 unità lavorative, per cui altri 165 addetti Jabil sono a forte rischio di esubero.

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Al sito di Marcianise si va avanti con la cassa integrazione, più volte prorogata, che scade a fine maggio. Durante l'incontro con il manager, i delegati Jabil della rappresentanza sindacale unitaria hanno «lamentato - come è scritto in un comunicato - l'assenza di informazioni ufficiali, a soli 90 giorni dalla scadenza della cassa integrazione, ed espresso tutte le preoccupazioni legate al futuro del sito. È stata poi ribadita la necessità di un incontro ministeriale che, a detta dell'azienda, si terrà a breve. La Rsu ha sottolineato la necessità che il sito di Marcianise abbia una missione industriale nel gruppo Jabil e che tutte le soluzioni alternative sono irricevibili». Così, i rappresentanti sindacali: «Riteniamo che il confronto sia stato insoddisfacente».

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