Foto osé, botte e ricatti:
arrestato un vigile urbano

di Gianluca Brignola

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Sequestro di persona, violenza privata, estorsione, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Sono questi i reati contestati a vario titolo a un maresciallo dei vigili, Ferdinando Fantini, 59 anni, di Piedimonte Matese, da ieri agli arresti domiciliari a seguito di un'operazione degli agenti del commissariato di Telese, coordinati dal vice questore Flavio Tranquillo, che hanno agito, alle prime luci dell'alba, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa al termine dell'indagine condotta dalla Procura retta da Aldo Policastro. Una vicenda partita cinque anni fa e che ha avuto come scenario principale Castelvenere. Tra le vittime, infatti, un uomo residente nel piccolo borgo della valle telesina, conosciuto per il ruolo occupato nel mondo politico locale, e l'ex moglie dell'indagato, originaria del Sannio e ora residente in una località protetta. Vendetta, gelosia, una presunta relazione sentimentale tra i due i possibili moventi alla base di un mix di violenze e minacce. A far scattare le indagini il rinvenimento fortuito, appena qualche settimana fa, di alcune foto compromettenti per le persone ritratte che hanno attirato le attenzioni dei poliziotti. Immagini tutt'altro che equivoche, avvalorate da voci, testimonianze e sospetti che da tempo avevano cominciato a circolare con insistenza in paese.

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Sabato 16 Marzo 2019, 09:28
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