Furbetti del cartellino in ospedale,
non c'è «associazione» di medici

di Biagio Salvati

  • 2
I giudici della seconda sezione della Suprema Corte di Cassazione hanno confermato l'esclusione del reato di associazione a delinquere in linea con quanto deciso già dal Tribunale del Riesame - per alcuni medici dell'Ospedale di Sessa Aurunca coinvolti qualche mese fa nell'inchiesta sui cosiddetti «furbetti del cartellino».
Gli ermellini, infatti, hanno respinto il ricorso del pubblico ministero Ida Capone che aveva impugnato la decisione del Tribunale della Libertà di esclusione dell'associazione a delinquere sulla misura cautelare: le posizioni impugnate, in particolare, riguardavano il primario di Anestesia, Ferdinando Pasquariello, difeso dall'avvocato Gennaro Iannotti, e i dirigenti medici Nives De Francesco, Leone Rocco e Anna Maria Sorrentino, difesi dall'avvocato Luigi Imperato. Viene definitivamente escluso per la difesa - il patto tra i medici ipotizzato dalla pubblica accusa finalizzato alla truffa a danno dell'Asl e dell'azienda ospedaliera. Resta in piedi l'ipotesi di truffa e la falsa attestazione in merito all'utilizzo di badge, con l'obbligo di firma ancora per diversi medici.

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Domenica 14 Luglio 2019, 12:39 - Ultimo aggiornamento: 15 Luglio, 00:11
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP