Galoppatoi abbandonati tra rifiuti e degrado: Sos degli ambientalisti

Viale Carlo di Borbone terra di nessuno: 15 associazioni chiedono soluzioni

Galoppatoi abbandonati tra rifiuti e degrado Sos degli ambientalisti
Galoppatoi abbandonati tra rifiuti e degrado Sos degli ambientalisti
di Daniela Volpecina
Mercoledì 14 Febbraio 2024, 07:58
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Degrado sui galoppatoi di viale Carlo di Borbone, le associazioni ambientaliste tornano alla carica. E denunciano le pessime condizioni in cui versano entrambi i percorsi che, nel tratto di competenza del Comune di Caserta, si estendono per circa 1,3 Km. «Cumuli di rifiuti abbandonati, fondo stradale dissestato, scarsa illuminazione e potature selvagge - fa notare Milena Biondo del Wwf - li rendono "terra di nessuno" eppure non si chiedono interventi faraonici, sarebbe sufficiente garantire l'ordinaria manutenzione. Su questo tema il Wwf sollecita le amministrazioni locali sin dal 2014 ma senza aver ottenuto mai alcun riscontro. Abbiamo persino presentato due proposte, prendendo spunto da quanto realizzato in altre realtà, ma senza successo».

«Lungo il muro di cinta dell'area delle ex casermette - fa notare Matteo Palmisani della Lipu - anche queste abbandonate all'incuria e al degrado, vengono sistematicamente accantonati ingombranti e rifiuti speciali.

A questo occorre aggiungere anche la cattiva abitudine di quei condomini, che vivono nei parchi con affaccio sul viale, che lasciano i sacchetti sui galoppatoi, fuori dai cassonetti, proprio in prossimità di un canalone che attualmente risulta pieno di rifiuti e che naturalmente quando piove ostruisce il varco del ponticello e allaga tutto. Altro paradosso è che l'Ente abbia tagliato l'erba lasciando la spazzatura a terra, in bella vista, senza preoccuparsi di rimuoverla».

«Ciò che chiediamo - gli fa eco Giuseppe Altieri di Altritalia Ambiente - è che il viale possa tornare ad essere fruibile per tutti. Sicurezza, decoro urbano, pulizia, manutenzione. Sono queste, a nostro avviso, le priorità da garantire che vorremmo porre all'attenzione del sindaco Carlo Marino, del soprintendente Gennaro Leva e del prefetto Giuseppe Castaldo, ai quali peraltro abbiamo chiesto più volte la convocazione di un tavolo».
«Sono quattro anni che attendiamo una risposta delle autorità - è il commento di Dolores Peduto di Greencare Caserta - ed è grave che questa non sia ancora arrivata così come è assurdo che nessuno vigili su quelle che sono le arterie di ingresso alla città». Sono 15 le associazioni che hanno firmato la lettera di protesta e che non escludono proteste se il loro appello dovesse ancora una volta disatteso.
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Dal Comune intanto fanno sapere che uno dei due galoppatoi, quello situato sul lato destro nella direzione di marcia verso la Reggia vanvitelliana, sarà presto destinatario di un intervento di riqualificazione nell'ambito del Pinqua. Per questo tratto l'amministrazione ha previsto infatti la sostituzione dei pali della pubblica illuminazione e il rifacimento della pavimentazione in ghiaia. Il progetto dovrà però essere sottoposto alla Soprintendenza per il parere visto che i due assi viari sono sottoposti a vincolo paesaggistico e monumentale.

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