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Giorgia Meloni contestata a Caserta:
«Ora basta, si cerca l'incidente»

Lunedì 19 Settembre 2022 di Valentino Di Giacomo
Giorgia Meloni contestata a Caserta: «Ora basta, si cerca l'incidente»

Inviato a Caserta 

«Vergogna, è il sesto comizio che faccio e ci sono ancora contestatori che provocano. Stasera chiamerò di nuovo il ministro dell'Interno Lamorgese, che evidentemente non sa fare il suo lavoro. Vogliono l'incidente». Diventa un caso il comizio di Giorgia Meloni a Caserta a causa di una trentina di contestatori che per tutta la durata dell'intervento della leader di Fdi hanno intonato cori ed esposto dei cartelli per disturbare l'iniziativa elettorale in Campania dell'ex ministra. Un fenomeno che si ripete ormai costantemente quasi ad ogni comizio di Meloni e, pur se non è accaduto nulla di grave ieri in piazza Dante a Caserta, la leader di Fdi ha chiesto di qui in avanti garanzie alla titolare del Viminale. Teme che uno scontro possa rovinare la sua campagna elettorale. «Ad ogni nostra manifestazione - ha detto Meloni dal palco - c'è sempre un gruppo di contestatori che arriva. Si sta cercando l'incidente, Lamorgese conferma di non saper fare il suo lavoro. Ma si attaccano, noi siamo di un altro livello. La sinistra vuole questo, non me li filo per niente. Stasera chiederò al ministro dell'Interno se si può fare una campagna elettorale così. L'incompetenza è una cosa, ma c'è un livello oltre al quale devi pensare che lo stanno facendo apposta, mi sono stufata».

Ieri scontri non ne sono avvenuti come ha riconosciuto la stessa Meloni, ma è proprio ciò che la leader di Fdi vuole evitare. Per questo la leader del centrodestra ha interrotto ieri più volte il proprio comizio anche per chiedere ai suoi di non cadere in tranelli. Il gruppetto di contestatori era sul fondo della piazza e, di tanto in tanto, intonava qualche coro e agitava i propri cartelli, un gruppo guardato a vista dagli agenti di polizia che presidiavano la piazza. A sorvegliare il tutto si aggirava in piazza anche il questore di Caserta, Antonino Messineo, ma non è stato necessario alcun intervento da parte degli operatori delle forze dell'ordine e nessuno, infatti è stato denunciato. Quasi tutti giovanissimi, si tratta di ragazzi vicini ai centri sociali e all'ex canapificio di Caserta. Dopo il comizio i ragazzi si sono riuniti tra via Roma e piazza Amico per intonare qualche altro coro mentre i militanti di Fdi si allontavano. Solo qualche battibecco, ma nessuno scontro fisico è stato registrato dalla Questura. 

Video

Ma l'attacco di Giorgia Meloni al ministro Lamorgese è dettato soprattutto dai tanti precedenti accaduti in queste settimane: sesta contestazione in quindici giorni. Non a caso la leader di Fdi ha spiegato di aver telefonato proprio ieri mattina alla titolare del Viminale per chiederle rassicurazioni. Non si aspettava, proprio in virtù del contatto avuto con Lamorgese, che anche a Caserta dei contestatori sarebbero stati fatti entrare in piazza a poca distanza dai sostenitori di Fdi. Un concetto che Meloni ha voluto ribadire, oltre che sul palco, anche con un video su Facebook dopo il comizio. «Sono di ritorno da una manifestazione partecipatissima a Caserta - ha detto Meloni - come partecipatissime sono tutte le manifestazioni di Fratelli d'Italia, però debbo denunciare qualcosa che non funziona: è circa la sesta manifestazione di Fratelli d'Italia nella quale ci ritroviamo all'interno della piazza dei contestatori. Di media sono quattro gatti, niente di preoccupante, il punto è che debbo capire come funziona la gestione dell'ordine pubblico, perché se l'ordine pubblico consente a queste persone di entrare il rischio che qualcuno possa ad un certo innervosirsi e che questo possa produrre incidenti, non viene in mente a nessuno?» Già tanti gli episodi nel resto d'Italia: le scritte «Meloni come Moro» comparse a Mestre con tanto di firma delle Br, al banchetto di Fratelli d'Italia assaltato e distrutto a Milano a inizio settembre fino ai canti della resistenza intonati in piazza del Duomo o le minacce ricevute a Trento. Anche a Caserta, il giorno precedente il comizio, erano stati imbrattati i manifesti di Meloni. «Presenterò una interrogazione urgente al ministro Lamorgese - ha annunciato il coordinatore di Fdi, Edmondo Cirielli - per sapere se queste siano state le sue direttive, visto che era presente perfino il questore in piazza, o sia stata una decisione dell'autorità locale di Ps quella di consentire che i reati compiuti dai contestatori fossero portati ad ulteriori conseguenze». 

Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 07:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA