Giornata della Memoria, a Caserta
11 medaglie ai familiari dei deportati

Giovedì 27 Gennaio 2022
Giornata della Memoria, a Caserta 11 medaglie ai familiari dei deportati

Sono state consegnate in prefettura a Caserta, nel Giorno della Memoria, le Medaglie d'Onore concesse dal Presidente della Repubblica ai «cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra».

Le medaglie sono state consegnate dal Prefetto di Caserta, Giuseppe Castaldo, ai parenti degli undici insigniti (tutti deceduti), accompagnati dai sindaci del comune di residenza. «Nel Giorno della memoria - ha sottolineato il Prefetto Castaldo - le istituzioni hanno il dovere di sensibilizzare e richiamare l'attenzione sugli irrinunciabili diritti di libertà enunciati dalla nostra Costituzione, rinnovando il rifiuto di ogni valore deviante, che inneggi alla violenza, alla sopraffazione, all'intolleranza e alla discriminazione. Occorre trasmettere ai giovani, futuro del nostro paese, una cultura della memoria, perché devono conoscere e comprendere quello che è avvenuto con la tragedia della soluzione finale, recuperando le radici della nostra democrazia».

Le medaglie sono state consegnate ai familiari di Angelo Ala, Marcellino Angelillo, Pasquale Bizzarro, Aurelio Cammarota, Emanuele Carfora, Gaetano Dell'Aquila, Antonio Foglia, Ciro Molitierno, Umberto Petrillo, Fiorino Pollano e Amedeo Virgulto; quest'ultimo è l'unico civile (fu catturato a Sessa Aurunca nel 1943 e deportato ad Hannover) mentre gli altri sono soldati dell'Esercito con l'eccezione del carabiniere di Caserta Gaetano Dell'Aquila, catturato a Roma ed internato ad Auschwitz dal '43 al '45. Diverse nel Casertano le iniziative organizzate per il Giorno della Memoria; molte sono state cancellate causa Covid.

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A Caserta, dove «la pandemia ha frenato - spiega l'assessore comunale alla cultura Enzo Battarra - l'organizzazione di cerimonie, iniziative, incontri e momenti di riflessione in vari ambienti e nelle scuole, è significativo che il Museo di Arte Contemporanea abbia tra le opere alcune dedicate proprio alla Shoah, come l'installazione dell'artista napoletano Gino Quinto dal titolo molto amaro, 'Il tronò. Si compone - aggiunge Battarra - di una sedia in legno, di ferro, di filo spinato, di porcellana, il dipinto è con pittura industriale. E' il trono di un martirio, su cui campeggia la stella di David. L'appello alla memoria che l'artista lancia arriva chiaro e forte». A Marcianise, l'amministrazione comunale ha proposto in collaborazione con 'The Spark Creative Hub', spazio polifunzionale dedicato al mondo dei libri, del design e della manifattura avanzata, il secondo contest di scrittura per le scuole secondarie presenti sul territorio comunale, intitolato «Il giorno della memoria, scritti per non dimenticare», con gli studenti che dovranno confrontarsi sui temi legati alla conoscenza storica e al suo rapporto con la memoria. 

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