Gli esorcismi e il sacerdote di Casapesenna: «Lo hanno messo in trappola, le donne lo hanno inguaiato»

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di Tina Cioffo, Alessandra Tommasino

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Mancava poco all'ora di pranzo e le donne della famiglia Barone, ieri mattina sono andate a portare conforto ai genitori del prete arrestato con l'accusa di essere a capo di una setta e di aver approfittato di alcune ragazze, sottoponendole a gravi maltrattamenti ed abusi sessuali. Un atto di cortesia che neppure le vicine di casa, hanno voluto far mancare. Fa parte d'altronde, della cultura di paese e non c'è mai stata nessuna deroga, nemmeno quando si è trattato di incarcerati per camorra, figuriamoci come avrebbero potuto prendere le distanze proprio ora che i fatti riguardano un sacerdote. Le donne della famiglia Barone, sono arrabbiate e alla vista dei giornalisti scattano come molle.

«Ve ne dovete andare, avete fatto abbastanza», sono le uniche parole che riescono a pronunciare mentre scappano rintanandosi nelle loro case, sbattendo porte e portoni in faccia, in segno di disprezzo. Disprezzo per chi racconta i fatti ma non per chi li ha commessi. Dopo pochi minuti, tentando di capire se il passaggio fosse stato liberato, una di loro si affaccia da una finestra, protetta da un'inferriata bianca. La via però non è ancora libera e chi deve uscire non esce. La famiglia Barone, abita in un vicolo cieco, alle spalle della chiesa Piccola casetta di Nazareth, di piazza Agostino Petrillo. La sorella del sacerdote in carcere è una suora dell'Opera di don Salvatore Vitale. I vicini dicono di non aver mai avuto dubbi. Gli adepti della setta di Barone, così come cita l'ordinanza d'arresto, che a casa sua andavano a fare incontri di preghiera erano considerati semplicemente degli amici. Il don' in fondo a casa non ci stava per lunghi periodi, spesso era fuori tra pellegrinaggi, viaggi di preghiera e qualche volta nella sua stanzetta del tempio «Mia madonna e mia salvezza», dove si era creato un angolo studio per ricevere persone, nonostante questo non andasse bene agli altri sacerdoti del santuario, e rispondere alla fitta corrispondenza dei lettori della rivista «Miracoli», di cui è il direttore. Ieri, l'ordine dei giornalisti della Campania lo ha sospeso e «ha avviato la procedura affinché il Consiglio di disciplina apra il relativo procedimento disciplinare». Il provvedimento dei giornalisti fa il paio con quello adottato dalla Chiesa che aveva già , la settimana, ordinato al suo prelato di non officiare in pubblico. A difenderlo sono ancora le tante donne che partecipavano alle sue preghiere, anziane del paese ma non solo.

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Domenica 25 Febbraio 2018, 16:03 - Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio, 10:00
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-02-26 09:57:39
Tutto quanto è prodotto dalla superstizione e dall'ignoranza. È enorme che accada ancora in pieno secolo XXI.
2018-02-26 08:46:15
Quando vedi il persistere di questi personaggi inutili ti accorgi che tra la gente c'è ancora tanta ignoranza...

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