Il ballottaggio: Zinzi, alla conquista
del voto di protesta e voglia di cambiare

Domenica 17 Ottobre 2021 di Lia Peluso
Il ballottaggio: Zinzi, alla conquista del voto di protesta e voglia di cambiare

Gianpiero Zinzi, consigliere regionale eletto a settembre del 2020 sotto il simbolo della Lega, è il candidato del centrodestra, a sostenerlo al primo turno c'erano otto liste. Al primo turno Zinzi ha raccolto dodicimila 244 voti con una percentuale del 30,06. Zinzi ha raccolto circa un centinaio di voti in più rispetto alle sue liste che complessivamente si sono fermate a 12 mila 121 preferenze. A guidare la coalizione al primo turno è la civica che porta il nome del candidato sindaco Gianpiero Zinzi per Caserta che ha raccolto 4.151 preferenze, a seguire Fratelli d'Italia con 3.116 voti che conquista anche la leadership all'interno della coalizione soffiando il posto a Fi. La terza lista della coalizione di centrodestra è Prima Caserta, si tratta della civica riferibile alla Lega che ha fatto la sua uscita in questa tornata avendo già conquistato seggi a palazzo Castropignano.
Cinque anni fa in campo c'era la lista Noi con Salvini che però non riuscì a superare la soglia di sbarramento del 3%. Alla quarta posizione c'è Forza Italia che ha raccolto 1.075 preferenze, tallonato dalla storica civica di Zinzi, Caserta nel cuore che questa volta non ha superato il 3% ma si gioca un seggio con i resti in caso di vittoria di Zinzi. Le ultime tre liste sono Democrazia cristiana-Unione di centro, Caserta nuova e Caserta green, tutte e tre fuori zona affinché scatti un seggio.

Anche per Zinzi nessun apparentamento tecnico, vale a dire nessuna dichiarazione ufficializzata di collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. Al fianco di Zinzi si è da subito schierato Ciro Guerriero, candidato sindaco con la lista Caserta Kest'è che ha raccolto al primo turno 286 voti. I giochi sono ancora aperti perché gli altri candidati a sindaco: Pio Del Gaudio, Errico Ronzo, Romolo Vignola e Raffaele Giovine si sono limitati a dire che lasceranno liberi i propri elettori di decidere con chi schierarsi e che, chiunque vincerà il turno del ballottaggio, loro resteranno all'opposizione. Qualche lista che ha sostenuto i candidati a sindaco appena elencati ha già preso una posizione ed è il caso di Autonomi e partite Iva, che al primo turno ha raccolto 393 preferenze, era al fianco di Del Gaudio e al secondo turno sarà con Zinzi.


Gli occhi dei leader nazionali Matteo Salvini della Lega e Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia saranno puntanti su Caserta e seguiranno con attenzione lo spoglio di domani. Nel corso della campagna elettorale per il ballottaggio è poi scoppiato il caso di Forza Italia e in particolare del presidente della Provincia, Giorgio Magliocca che avrebbe manifestato delle preferenze per il candidato del centrosinistra. Magliocca è stato commissario provinciale di Fi ed eletto alla Provincia con una coalizione di centrodestra. Un caso che i leader provinciale e regionale di Fi hanno messo a tacere rimarcando che il partito di Berlusconi è schierato in maniera compatta sul nome di Zinzi e che la posizione di Magliocca sarebbe del tutto personale. In realtà la posizione di Magliocca si inserisce in un quadro che tiene conto del risultato elettorale nel suo comune a Pignataro Maggiore dove non avrebbe sentito la vicinanza del centrodestra ma anche dell'altro appuntamento elettorale quello di dicembre con le elezioni provinciali alle quali Magliocca punta alla candidatura bis.
Quello delle provinciali è un altro capitolo strettamente collegato con le amministrative: occorre ricoprire la carica di sindaco per il presidente, oppure di sindaco o consigliere per entrare a far parte del consiglio provinciale, ma anche perché degli accordi sono già stati stretti. Si tratta di patti trasversali tra Magliocca e il consigliere regionale del centrodestra Giovanni Zannini e del consigliere delegato Luigi Bosco. Una partita, quest'ultima, tutta da giocare.

 

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