Impianto di rifiuti maledorante:
«Chiudetelo subito»

Impianto di rifiuti maledorante
«Chiudetelo subito»
di Monia Pretto

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SANTA MARIA CAPUA VETERE - Aria irrespirabile al rione Sant’Andrea: previsti interventi sul trattamento della frazione indifferenziata, principale causa dei cattivi odori. Questo l’esito dell’incontro che si è svolto ieri al Comune di Santa Maria Capua Vetere. Un incontro voluto dalle associazioni «Adotta la città», «Fermiamo i roghi tossici», «Fermiamo il degrado ambientale» per chiedere chiarimenti sul fenomeno dei roghi tossici, ma soprattutto sull’odore nauseabondo proveniente dallo Stir che invade l’intera zona costringendo i residenti a barricarsi in casa.

A rispondere alle considerazioni delle circa 40 persone presenti nella sala giunta il sindaco Antonio Mirra, l’assessore con delega all’igiene urbana e gestione rifiuti Francesco Petrella, il consigliere comunale Pasquale Cipullo e il dirigente del settore tecnico del Comune Giancarlo D’Aco. «È innegabile la problematica dell’odore nell’intera zona - sono le parole del sindaco - l’intenzione è quella di trasformare le esigenze della cittadinanza in atti concreti della pubblica amministrazione». Una parte del problema è rappresentato dall’inquinamento dell’aria: nell’impianto di Sant’Andrea confluisce la frazione indifferenziata dell’intera provincia di Caserta. Ne consegue un transito di camion e stazionamento degli stessi con ripercussioni sull’inquinamento e in estate è un dramma.

«Sono gli organi tecnici preposti al controllo dell’impianto e del suo funzionamento. Per quanto mi riguarda periodicamente mi reco allo Stir, le verifiche dell’Arpac non hanno evidenziato fino ad oggi dati preoccupanti», prosegue il sindaco. Rassicurazioni sono giunte sull’ipotesi del trattamento della frazione umida allo Stir: «Nessuna nuova tipologia di rifiuti arriverà a Santa Maria, questo è il risultato del dissenso manifestato dall’amministrazione rispetto all’intenzione dalla regione Campania di conferire i rifiuti umidi nello Stir». Così all’esito dell’incontro il promotore Raffaele Aveta: «La salute dei cittadini deve essere al primo posto nell’agenda politica. Per il sindaco l’adeguamento dell’impianto è la soluzione, per noi l’unica possibilità invece è la chiusura dello Stir».
Martedì 11 Settembre 2018, 06:50
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