Clinica Pinetagrande, inchiesta ampliamento:
archiviata la posizione di 11 consiglieri

Martedì 12 Gennaio 2021

Il Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l'archiviazione per undici persone, tutti ex consiglieri comunali di Castel Volturno, che erano rimasti coinvolti nell'indagine della Procura della Repubblica relativa agli illeciti che si sarebbero consumati, coinvolgendo anche atti amministrativi comunali e regionali, attorno ai lavori di ampliamento del «Pineta Grande Hospital» di Castel Volturno. 

Era stato lo stesso ufficio inquirente diretto da Maria Antonietta Troncone a richiedere l'archiviazione per gli 11 indagati, trattandosi di soggetti che hanno partecipato all'emissione degli atti ritenuti illegittimi, senza però avere alcun vantaggio personale. Altre trentasei persone, tra cui la figura chiave dell'indagine, ovvero il noto
imprenditore della sanità Vincenzo Schiavone, proprietario della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, delle case di cura «Padre Pio» di Mondragone, Villa Bianca di Napoli, e Villa Ester di Avellino, affronteranno invece l'udienza preliminare il prossimo 5 febbraio; in quella circostanza il gup (giudice per l'udienza preliminare) deciderà se rinviare gli indagati al dibattimento, come richiesto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, o disporre eventuali proscioglimenti. Potrebbe accadere anche che qualche indagato scelga la via più breve del processo abbreviato. All'udienza preliminare compariranno, oltre a Schiavone, anche i funzionari della Regione Antonio Postiglione (dirigente del settore sanità), Antonio Podda e Arturo Romano, il presidente di Aiop Campania (Associazione Italiana Ospedalità Privata) Sergio Crispino, l'ex sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo con parte della sua giunta e alcuni ex consiglieri comunali.

Ultimo aggiornamento: 13:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA