Indiano morto nella masseria,
denunciati i titolari dell'azienda

di Fabio Mencocco

CANCELLO ED ARNONE - È morto per cause naturali Mallaya Singh Sarbject, lavoratore indiano di 32 anni trovato morto all'interno di una masseria di Cancello ed Arnone, gestita da due uomini di San Cipriano d'Aversa. I due sono indagati perché facevano lavorare l'indiano senza regolare contratto e viveva in pessime condizioni igienico sanitarie. Inoltre, all'interno della struttura c'erano anche altri lavoratori senza regolare contratto e permesso di soggiorno.

Il 32enne, però è stato colto da un malore, questo quanto confermato dall'autopsia svolta sul suo corpo. Ad accorgersi della morte dell'indiano sono stati proprio i proprietari dell'azienda bufalina che hanno telefonato al 118. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della stazione e della compagnia di Casal di Principe, guidata dal capitano Luca Iannotti. Sulla questione anche i responsabili della Flai Cgil di Caserta, che da tempo ha sollevato il problema dello sfruttamento dei lavoratori indiani nelle aziende bufaline. «Purtroppo questa morte non fa altro che rimarcare la drammaticità di questa vertenza; orari di lavoro massacranti, lavoro nero e sottosalario sono negatività che macchiano un settore che produce un prodotto d'eccellenza di questa provincia», dice Tammaro Della Corte della segreteria provinciale dalla Flai Cgil.
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Sabato 9 Febbraio 2019, 12:00
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