Dodicenne investito nel Casertano:
«Un colpo di sonno o la distrazione»

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Gabriella Cuoco

L’investitore di Paolo Zimbardi è indagato a piede libero con l’accusa di omicidio stradale. I risultati degli esami tossicologici parlano chiaro: il 21enne di San Felice a Cancello, figlio di un commerciante, non era sotto effetto di sostanze stupefacenti né di alcol quando ha travolto il 12enne. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri potrebbe essere stato un colpo di sonno o una distrazione ad aver indotto il conducente della Fiat Bravo ad investire il ragazzino in sella alla sua bicicletta, a pochi metri dalla Nazionale Appia, in una stradina laterale. 

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Anche se, sulla dinamica dell’incidente, sono stati sequestrati, nella mattinata di ieri, alcuni filmati di telecamere di videosorveglianza, non presenti nella stradina, ma lungo l’Appia; gli inquirenti, solo visionandoli potranno capire cos’è accaduto. Paolo tornava da una partita a calcetto ed aveva da poco accompagnato un suo amico. Per lui, quello, era un giro quasi quotidiano. Spesso, quando non pioveva, in sella alla bici raggiungeva qualche compagno, anche di scuola, per trascorrere qualche ora in totale spensieratezza. Il pallone, come tutti i ragazzini della sua età, era la sua vera passione. Poco prima di essere investito, aveva avvertito col cellulare la madre che sarebbe rientrato entro le 20. A casa, purtroppo, Paolo non è mai arrivato. Il padre, Roberto, di professione fabbro, è stato uno dei primi ad arrivare sul posto dove si è consumata l’ennesima tragedia stradale; lo avevano avvertito telefonicamente e lui si era immediatamente precipitato sul posto per capire cosa fosse realmente accaduto. Al cellulare gli avevano solo detto che il figlio aveva avuto un incidente, nulla di più. Di lì a poco, accompagnata da un parente, è sopraggiunta anche la madre che, in preda alla disperazione totale ha iniziato ad urlare e ad inveire anche contro il giovane guidatore dell’autovettura, che è stata posta sotto sequestro. 

Il corpo di Paolo si trova da sabato sera presso il reparto di Medicina Legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, nella giornata di oggi il magistrato di turno darà il via libera all’esame autoptico, come accade nei casi di omicidio colposo, che dovrebbe tenersi nella giornata di martedì. La salma potrebbe essere liberata già mercoledì mattina e i funerali si svolgeranno nella chiesa di Santa Maria degli Angeli nella frazione di Capodiconca ad Arienzo, dove Paolo viveva da quando era nato insieme ai genitori e alla sorella maggiore. Nella giornata di ieri c’è stato un via vai di gente a casa del ragazzino, che frequentava l’Istituto Comprensivo Galileo Galilei e che era molto conosciuto anche a Santa Maria a Vico, dove si allenava con la società calcistica giovanile Asd Valle di Suessola. La società ha anche postato un messaggio molto commovente su Facebook dove saluta «il piccolo campioncino». Numerosi i messaggi di cordoglio che sono giunti alla famiglia anche da San Felice a Cancello, città natia della madre. Disperazione tra gli insegnanti del 12enne, che oggi in classe dovranno affrontare l’argomento spiegando a tutti i compagni di classe del ragazzino, con un supporto psicologico, quello che è realmente accaduto.

«Paolo, - dice una prof. dell’Istituto – era un ragazzino che abbiamo visto crescere, sempre col sorriso sulla bocca, perbene, rispettoso e non aveva mai dato problemi ai genitori. Non ci sono parole per descrivere il dolore che è dentro di noi e non sarà facile parlare con i compagni. Era molto benvoluto e integrato». Intanto il sindaco di Arienzo Davide Guida sta pensando di proclamare il lutto cittadino nel giorno delle esequie.

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