L'ira dei fedeli contro il prete accusato
di abusi: il vescovo blocca la nomina

Mercoled├Č 19 Febbraio 2020 di Mary Liguori
Dietrofront della Diocesi di Aversa dopo l'insurrezione dei fedeli contro la nomina del nuovo parroco per la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo. Il vescovo Angelo Spinillo ha infatti sospeso la nomina del nuovo prete dopo che, questa mattina, dalle colonne de Il Mattino, i fedeli che da giorni protestavano sui social network, si sono dichiarati assolutamente contrari all'affidamento del pulpito al sacerdote sospettato di abusi su minori.
Quella di Villa Literno è l'ennesima bufera in salsa parrocchiale che si scatena nella provincia di Caserta in pochi anni, dopo il caso dell'esorcista don Michele Barone, di recente condannato per maltrattamenti su una ragazzina di 13 anni sottoposta a rituali di liberazione del demonio e a percosse, e dopo l'arresto di don Michele Mottola, che ha confessato di avere molestato sessualmente una 14enne nella chiesa di San Giorgio Martire a Trentola Ducenta. Don Barone è stato ridotto allo stato laico dalla Santa Sede alcuni mesi dopo l'arresto, avvenuto il 14 febbraio del 2018; Mottola, invece, è stato allontanato dalla parrocchia dopo la denuncia da parte della famiglia della vittima e la confessione. La decisione del vescovo è sopraggiunta prima della misura cautelare, spiccata l'8 novembre scorso.

Il terremoto a Villa Literno è scoppiato dopo l'annuncio dell'arrivo in parrocchia di un sacerdote accusato da un ex allievo di molestie sessuali che sarebbero avvenute nei primi anni Novanta nel Seminario di Aversa e durante un campo estivo nel comune di Vibonati, in provincia di Salerno. La presunta vittima ha denunciato i fatti solo in anni recenti, quando le ipotesi di reato che avrebbero potuto essere ipotizzate dagli inquirenti nei confronti del religioso erano già cadute in prescrizione. Ciononostante, l'uomo è stato sottoposto a procedimento canonico ed è stato assolto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. La sentenza non è però bastata a rassicurare i parrocchiani della chiesa presso la quale il prete era stato destinato. Dopo le proteste, il vescovo aveva anche indetto un incontro per questa sera, ma lo ha annullato in seguito alla pubblicazione dell'articolo in cui i fedeli si sono detti non disposti a scendere a compromessi.

Poco fa, la Diocesi di Aversa ha diramato una nota ufficiale di cui riportiamo il testo. «La consapevolezza che il clamore mediatico non apre mai la porta al dialogo nella verità dei fatti e delle persone, fa ritenere inutile, in questo momento, l’incontro programmato per questa sera, 19 febbraio 2020, tra il escovo e la popolazione di Villa Literno», si legge nel comunicato. «L’ulteriore consapevolezza che il clamore mediatico non faciliterebbe in futuro un sereno dialogo pastorale tra i sacerdoti e i membri della comunità cristiana suggerisce la sospensione di ogni decisione e chiama tutti ad un atteggiamento di prudenza e di riflessione. In margine a quanto è stato esternato sui media, si precisa che la nomina del Parroco non rispondeva ad alcuna necessità di trasferimento dello stesso, né a tentativi di nascondimento di situazioni pregresse. Poiché anche in questa occasione si era pensato di offrire alla parrocchia di Santa Maria Assunta un pastore generosamente aperto al dialogo e al bene dei fedeli, il vescovo e la Diocesi di Aversa assicurano sempre la giusta attenzione pastorale a questa come ad ogni altra comunità locale».

Dopo aver appreso del dietrofront, i fedeli si sono detti in parte soddisfatti, in parte confusi. Al momento, la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo resta a don Francesco Cuciniello. Quest'ultimo aveva chiesto di lasciare la parrocchia per potersi dedicare esclusivamente all'insegnamento. Per il momento dovrà restare alla guida della parrocchia di Villa Literno in attesa di nuove disposizioni diocesali. Nei prossimi giorni sul caso della nomina si riunirà anche il Consiglio pastoraleUltimo aggiornamento: 20 Febbraio, 07:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA