Jabil, licenziamenti sospesi fino a gennaio: prorogata la cig

Le decisioni al termine di due tavoli istituzionali di confronto con la multinazionale Usa

Jabil, le proteste
Jabil, le proteste
Mercoledì 7 Dicembre 2022, 11:16
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Licenziamenti sospesi fino a fine gennaio e cassa integrazione estesa fino alla stessa data: sono le decisioni emerse dai due tavoli istituzionali di confronto (svoltisi in modalità telematica) sulla vertenza Jabil - la multinazionale Usa dell'elettronica con stabilimento produttivo a Marcianise, nel Casertano, ha avviato la procedura per licenziare 190 addetti - tenuti lunedì con il ministero del Lavoro alla presenza di un dirigente e ieri, martedì 6 dicembre, con la Regione, presente l'assessore Antonio Marchiello.

Due giorni fa il ministero ha dato l'ok per la copertura della cassa integrazione fino al 31 gennaio 2023, così come richiesto dalla stessa Jabil; senza tale passaggio, la cassa integrazione di cui usufruiscono i dipendenti Jabil di Marcianise sarebbe scaduta l'11 dicembre prossimo, e da quel momento l'azienda avrebbe potuto iniziare ad inviare le lettere di licenziamento per 190 dipendenti. Nell'incontro con la Regione è stato raggiunto invece l'accordo per lo stop ai licenziamenti fino alla stessa data di durata della cig. Un ruolo importante quello avuto dalla Regione in questa fase, che diverrà ancora più decisivo con la proroga dell'ammortizzatore sociale e con il maggior tempo a disposizione per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti da porre sul tavolo di confronto. Anche il ministero dello Sviluppo Economico dovrà, come in passato, reperire soluzioni industriali per evitare nuova disoccupazione. «Abbiamo raggiunto - spiega il lavoratore Jabil nonché delegato sindacale per la Uilm Mauro Musella - un risultato importante anche se temporaneo, grazie al supporto di istituzioni e lavoratori. Ora bisogna attivare tutti i tavoli di confronto necessari, con uno spirito di maggiore apertura alle Parti sociali».

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