Jabil, patto tra Softlab e gruppo Seri
ma i sindacati chiedono chiarezza

Sabato 28 Novembre 2020

I sindacati dei metalmeccanici chiedono chiarezza sul progetto di alleanza industriale tra il gruppo Seri e la Softlab, annunciato nei giorni scorsi da Softlab, ma che per ora non ha trovato conferme ufficiali; un progetto che potrebbe in teoria risolvere in un «colpo solo» le vertenze «casertane» della Jabil di Marcianise e dell'ex Indesit, oggi Whirlpool, di Teverola, con circa 230 lavoratori coinvolti.

Le segreterie provinciali di Caserta di Fim-Cisl, Fiom-Cigl e Uilm, parlano in una nota congiunta di «poca concretezza in merito alla realizzazione di un polo tecnologico di eccellenza dell'elettronica tra le due società», per cui ritengono «urgente convocare un incontro di approfondimento presso il ministero per lo Sviluppo Economico (Mise), come già richiesto il 13 novembre scorso». È stata la Softlab, azienda di informatica con uffici a Caserta, ad annunciare una partnership industriale con il gruppo Seri, che però non ha confermato alcun accordo.

Il gruppo Seri è già presente nel Casertano, in particolare a Teverola, dove ha assorbito, per la realizzazione di piccole batterie al litio, 75 lavoratori della Whirlpool rimasti fuori dal processo produttivo dell'azienda Usa degli elettrodomestici; e sarebbe pronto inoltre a realizzare un secondo progetto industriale sempre a Teverola, in cui produrre batterie al litio di grosse dimensioni, e per farlo avrebbe in mente di assorbire i circa 120 lavoratori Whirlpool in esubero. Nascerebbe così un polo tecnologico di primo livello.

In tale piano di sviluppo, peraltro non ancora presentato ufficialmente ai sindacati, il ruolo della Softlab sarebbe quello di fornire alla Seri hardware e software, e a gestire i sistemi dovrebbe essere una buona parte dei lavoratori che Softlab ha preso nei mesi scorsi dalla Jabil (circa 150), e che al momento sono inutilizzati. Annunci che però non hanno trovate conferme; di qui la richiesta di chiarezza dei sindacati, che sottolineano come le dichiarazioni di Softab relative alla presunta alleanza industriale con Seri, siano state «rilasciate in una sede istituzionale ed hanno riscontrato entusiasmo da parte del vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, che ribadiva che la Regione sta prestando la massima attenzione per la vertenza Jabil e garantiva tutto il sostegno possibile della Regione Campania per la realizzazione del progetto di Softlab e Seri Industrial». 

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