Jerry Masslo, 30 anni dopo l'omicidio
i nuovi schiavi nei campi per 2 euro

di Antonio Menna

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Nel piccolo cimitero, bianco e luminoso, di Villa Literno, la tomba di Jerry Essan Masslo è un sarcofago di marmo in una zona laterale, al centro di un quadrilatero, con una piccola foto appoggiata come sul petto, e le lettere composte verso il cielo. Accanto ci sono altre tombe senza nome e senza foto. Tombe mute. Sono altri migranti morti in circostanze drammatiche di cui non si sono potute ricostruire le identità e che riposano lì, accanto a Jerry, come a costruire una ideale terra santa dei martiri del lavoro e della marginalità. Vittime di una vita agra, nera di lutto e di pelle.
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Venerdì 23 Agosto 2019, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 23-08-2019 14:47
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