Jova Beach Party a Castel Volturno,
la «tregua» è durata solo 24 ore

Mercoledì 17 Luglio 2019 di Vincenzo Ammaliato
La tregua è durata meno di 24 ore. Le piazzolle di sosta della superstrada dalla quale si accede alla città, pulita in occasione del Jova Beach, il giorno dopo sono tornate tristemente al solito degrado per mano degli incivili che puntualmente le utilizzano queste aree per scaricare di tutto. Appena ventiquattro ore dopo la pulizia straordinaria, le ormai ex aree di sosta si sono presentate ai viaggiatori dell'asse viario già come delle discariche.
 
Buste coi loghi dei principali supermarket della zona, scatole di birra e cassette per la frutta, elettrodomestici rotti e qualche pneumatico. In un solo giorno sulla carreggiata Nord e Sud della variante alla Tangenziale è comparso di tutto, soprattutto rifiuti di natura domestica. Per cui, i farabutti dell'ambiente Domiziano, non bisogna andare a cercarli molto lontano, ma si trovano all'interno delle abitazioni private della zona. Per loro, purtroppo, c'è l'impunità garantita dall'assenza quasi totale di controlli. Il municipio della città alla foce del fiume Volturno è in default e il corpo di polizia municipale è sottodimensionato e con scarse risorse.

Gruppi di volontari con poteri giudiziari, invece, non ce ne sono. Mentre le istituzioni e la politica presentano costantemente anche a Castel Volturno sistemi sofisticati di protezione ambientale, oltre a progetti mirati, ma si vedono appunto più in conferenze varie dedicate ai media che direttamente per le strade, dove invece si consumano continuamente reati.

Le quattro aree di sosta erano diventate il simbolo del degrado ambientale in cui stava sprofondando Castel Volturno. E la città alla foce del Volturno, impegnata in una campagna elettorale per le amministrative infuocata e nel periodo dopo il voto anche questo molto complicato, con la giunta del sindaco Luigi Petrella che non si riusciva a formare, rischiava di offrire ai fan di Jovanotti attesi per il concerto evento una pessima immagine di se stessa. La nomina all'assessore all'ecologia è avvenuta lunedì scorso a Stefano Tommasi: dal giorno dopo ha iniziato a coordinare le azioni emergenziali sul territorio, partendo proprio dalle piazzolle della superstrada cercando di recuperare il recuperabile. Qui sono stati impegnati venerdì e sabato mattina mezzi speciali, fra cui bulldozer e camion ragno, che in situazioni del genere richiedono anche l'intervento dei vigili urbani per garantire la sicurezza degli operai in azione che potrebbero restare vittime di automobilisti imprudenti.

Ma appunto già domenica erano ricolme di immondizia. Ma come mai la spiaggia e l'area di accesso al luogo dove lo scorso fine settimana a Castel Volturno si è tenuto il Jova Beach hanno resistono e sono rimaste pulite e ben tenute, mentre le piazzolle sono state sporcate nuovamente a tempo di record. Questi spazi sono utilizzati da cittadini dell'area di Ischitella e Pinetamare riluttanti alla raccolta differenziata che prima di raggiungere i posti di lavorio nell'area a Nord di Napoli si liberano del sacchetto quotidiano in maniera abusiva. In assenza di controlli fisici per reprimere questa condotta illegale che lede pesantemente il decoro e l'immagine dell'intera città, soprattutto nel periodo estivo quando quell'arteria è percorsa dai numerosissimi persone che arrivano da molte zone per recarsi sulle spiagge di Castel Volturno, occorrerebbe un servizio di videosorveglianza. L'assessore Tommasi spiega che sta già lavorando per installare telecamere sulle piazzolle. © RIPRODUZIONE RISERVATA