Dopo gli incendi l'incuria, crollano i pini di Casertavecchia

di Nadia Verdile

Stanno venendo giù, uno dopo l'altro. Sono gli alberi bruciati nei roghi dolosi dell'estate del 2017, sono i pini sui declivi dei colli tifatini, sul versante della via provinciale, quella che collega Casertavecchia con la città in basso. In una sorta di effetto domino, si abbattono l'uno sull'altro. Sono ormai sradicati, alcuni penzolano nel vuoto, altri hanno intrecciato i loro rami morti a quelli dei superstiti ancora vivi. Incombono sulla strada, nelle giornate di vento e pioggia guadagnano centimetri verso il basso e moltiplicano la loro pericolosità. Ogni tanto qualcuno raggiunge la strada e ostruisce il passaggio. Finora la tragedia annunciata è stata evitata, ma la cattiva stagione non promette niente di buono.
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Martedì 12 Febbraio 2019, 09:00
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