Sfregiò la prof, la scuola decide
la punizione per lo studente

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di Gabriella Cuoco

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SANTA MARIA A VICO - Rosario, il diciassettenne in stato di fermo nel centro di accoglienza per minori ai Colli Aminei, che ha sfregiato la sua prof con un coltello, sarà punito anche dall'Istituto «Bachelet-Majorana». Il Consiglio di classe di venerdì pomeriggio ha deciso in maniera unanime di demandare il tutto a quello d'Istituto, che dovrebbe riunirsi tra domani e mercoledì. La situazione è complicata per prendere una decisione tra le mura della classe del 17enne di Acerra, considerato che i suoi insegnanti ancora oggi stentano a credere a quanto sia accaduto alla collega di Italiano Franca Di Blasio, che porta sul volto i segni dell'aggressione.

La prossima settimana il provvedimento sarà ufficializzato. La scuola, aldilà della decisione che prenderà la magistratura, lo comunicherà direttamente ai genitori di Rosario. Al momento, però, tutto tace. La dirigente scolastica Maria Giuseppa Sgambato, che ieri pomeriggio si è recata a casa della professoressa di Montesarchio per farle visita e per abbracciarla dopo il tragico momento, preferisce non parlare. La punizione sarà presa dall'intero Consiglio d'Istituto, del quale fanno parte anche una rappresentanza dei genitori e degli alunni. Quasi certamente oggi la professoressa sarà nella Capitale per un incontro informale con Mattarella a cui dovrebbe essere presente anche il Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, che già aveva contattato la docente subito dopo l'assurdo episodio avvenuto in classe per esprimerle vicinanza e solidarietà.
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Lunedì 5 Febbraio 2018, 09:19 - Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 10:12
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